Progetto RIPAM-PV

Plantvoice offre una svolta innovativa per le coltivazioni montane attraverso la sua tecnologia sensoristica as-a-service.

Grazie alla propria tecnologia sensoristica brevettata, Plantvoice fornisce dati in tempo reale sulla salute delle piante, ottimizzando l’irrigazione e prevenendo fitopatie in quelle zone dove le risorse idriche sono limitate. Gli algoritmi avanzati non solo monitorano lo stress vegetale, ma anche prevedono e prevengono malattie, essenziali in condizioni climatiche difficili. L’interfaccia API permette di integrare ogni altra tipologia di dato per ottimizzare la gestione agricola, evitando la frammentazione tecnologica. Il sensore brevettato, minimamente invasivo, offre un livello di precisione senza precedenti basandosi sui dati fisiologici interni, permettendo interventi tempestivi. Plantvoice migliora l’efficienza nell’uso delle risorse idriche, prevenendo malattie e ottimizzando l’agricoltura montana. Plantvoice è un micro-sensore biocompatibile, inseribile nel fusto della pianta per analizzare in tempo reale la linfa. Monitora flusso e salinità rilevando ogni tipo di stress: idrico, biotico o abiotico, con diagnosi tempestiva delle problematiche rispetto ai sensori standard. Risponde a due esigenze fondamentali: massimizzare la produttività e ottimizzare l’uso dell’acqua in zone con risorse limitate. La piattaforma cloud integra dati da altri sensori, eliminando la frammentazione e migliorando l’utilizzo delle tecnologie di smart farming. Possiede un brevetto riconosciuto a livello nazionale e PCT.

La value proposition di Plantvoice si allinea con l’area prioritaria di “sostenibilità, montagna e risorse energetiche” della Smart Specialization Strategy (S3) poiché affronta diversi aspetti critici all’interno di questo ambito strategico. La sostenibilità è un pilastro fondamentale della proposta di Plantvoice, che offre un approccio mirato all’ottimizzazione delle risorse idriche, di cruciale importanza nelle zone montane dove l’acqua è sempre di più un bene prezioso.

L’analisi dettagliata fornita da Plantvoice consente una gestione mirata dell’irrigazione, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza, in perfetta sintonia con gli obiettivi di sostenibilità della S3. La prevenzione delle malattie delle piante è un altro aspetto rilevante in un contesto montano. Plantvoice non solo monitora lo stress vegetale, ma fornisce anche informazioni utili per prevenire le fitopatie, riducendo così la necessità di interventi chimici dannosi per l’ambiente e la salute umana. Questo aspetto della sostenibilità è cruciale e contribuisce a promuovere pratiche agricole più ecologiche con meno impatto ambientale. Plantvoice, inoltre, riducendo gli sprechi di acqua e l’uso di trattamenti chimici, contribuisce indirettamente a una maggiore efficienza energetica nell’agricoltura, elemento chiave nell’ambito della sostenibilità e delle risorse energetiche della S3. L’integrabilità dei dati di Plantvoice con altre tecnologie è in piena coerenza con la S3. Tale sinergia promuove l’uso efficiente delle risorse tecnologiche disponibili nel settore agricolo, evitando sprechi e frammentazione delle risorse, aspetto fondamentale nell’ambito della sostenibilità e dell’ottimizzazione delle risorse. La tecnologia brevettata di Plantvoice rappresenta un vantaggio competitivo unico che si allinea perfettamente con la priorità della strategia S3 di promuovere l’innovazione e la ricerca di soluzioni avanzate per le sfide specifiche dell’ambiente montano.

Il progetto è stato cofinanziato per il seguente importo:
– Costo Totale del Progetto: € 487.205,02
– Contributo FESR: € 341.043,51