{"id":5729,"date":"2026-06-09T12:16:47","date_gmt":"2026-06-09T10:16:47","guid":{"rendered":"https:\/\/plantvoice.farm\/?p=5729"},"modified":"2026-06-29T12:18:58","modified_gmt":"2026-06-29T10:18:58","slug":"concimazione-del-limone-piano-per-agrumi-produttivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/concimazione-del-limone-piano-per-agrumi-produttivi\/","title":{"rendered":"Concimazione del limone: piano per agrumi produttivi"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>concimazione del limone<\/strong> non \u00e8 una pratica stagionale da affidare al calendario. \u00c8 un <strong>piano strutturato<\/strong> <strong>che<\/strong> <strong>segue la fisiologia della pianta<\/strong>, fase per fase, dall&#8217;inverno alla chiusura del ciclo produttivo. Sbagliare il momento o il nutriente significa pagarne il prezzo su resa, qualit\u00e0 dei frutti e stato fitosanitario dell&#8217;impianto.<\/p>\n<p>In questo articolo vedremo quali elementi nutrizionali richiede il limone, come varia il fabbisogno nelle diverse fasi fenologiche, come costruire un piano di concimazione annuale operativo e come riconoscere le principali carenze prima che compromettano la produzione.<!--more--><\/p>\n<h2>Perch\u00e9 il limone ha esigenze nutrizionali particolari<\/h2>\n<p>Il <strong>limone<\/strong> (<em>Citrus limon<\/em>) \u00e8 <strong>sempreverde e policarpico<\/strong>: a differenza di molte altre specie frutticole, pu\u00f2 portare contemporaneamente sulla stessa pianta <strong>fiori, frutti in accrescimento e frutti maturi<\/strong>. Questo sovrapporsi di fasi fisiologiche rende <strong>l&#8217;assorbimento di nutrienti continuo lungo tutto l&#8217;anno<\/strong>, con picchi di fabbisogno concentrati <strong>in primavera e in autunno<\/strong>.<\/p>\n<p>I dati di riferimento per la pianificazione della concimazione sono i seguenti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"602\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"301\"><strong>Elemento<\/strong><\/td>\n<td width=\"301\"><strong>Asporto annuo (kg\/ha) per 300 q\/ha<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"301\">Azoto (N)<\/td>\n<td width=\"301\">170<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"301\">Calcio (Ca)<\/td>\n<td width=\"301\">125<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"301\">Potassio (K)<\/td>\n<td width=\"301\">90<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"301\">Fosforo (P)<\/td>\n<td width=\"301\">30<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"301\">Magnesio (Mg)<\/td>\n<td width=\"301\">18,5<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Valori indicativi per impianti mediterranei in piena produzione. I quantitativi effettivi variano in funzione della variet\u00e0, del portinnesto, della produzione attesa e delle caratteristiche del suolo. Calibrare sempre sulla base di analisi fogliari e del suolo.<\/em><\/p>\n<p>Tra tutti i nutrienti, <strong>azoto e potassio<\/strong> sono quelli che <strong>influenzano maggiormente resa e qualit\u00e0 dei frutti<\/strong>. Il <strong>calcio<\/strong>, spesso sottovalutato nella pianificazione della concimazione, risulta invece il secondo elemento per asporto complessivo nell&#8217;agrumeto produttivo.<\/p>\n<h2>I macronutrienti: ruolo, effetti della carenza e dell&#8217;eccesso<\/h2>\n<h3>Azoto<\/h3>\n<p><strong>L&#8217;azoto<\/strong> \u00e8 l&#8217;elemento pi\u00f9 critico. Ha un <strong>ruolo plastico diretto<\/strong>: regola la crescita vegetativa, lo spessore della buccia e il numero di frutti. Un apporto adeguato sostiene germogli vigorosi e fogliame verde intenso, garantendo un&#8217;efficienza fotosintetica ottimale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;eccesso provoca effetti rilevanti sulla qualit\u00e0 commerciale<\/strong>: buccia pi\u00f9 spessa e rugosa, contenuto di succo ridotto, lignificazione ritardata dei tessuti con maggiore suscettibilit\u00e0 al mal secco, germogliazione fuori fase con potenziale cascola, invaiatura e maturazione ritardate.<\/p>\n<p>La <strong>carenza si manifesta con pallore diffuso su tutta la foglia<\/strong>, nervature comprese, vegetazione stentata, frutti di pezzatura ridotta con buccia sottile e invaiatura anticipata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5731\" aria-describedby=\"caption-attachment-5731\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5731\" src=\"https:\/\/plantvoice.farm\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Concimazione-del-limone-piano-per-agrumi-produttivi-1024x680.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/plantvoice.farm\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Concimazione-del-limone-piano-per-agrumi-produttivi-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/plantvoice.farm\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Concimazione-del-limone-piano-per-agrumi-produttivi-300x199.jpg 300w, https:\/\/plantvoice.farm\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Concimazione-del-limone-piano-per-agrumi-produttivi.jpg 1257w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5731\" class=\"wp-caption-text\">Lemon fruits on branch on the tree<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Potassio<\/h3>\n<p>Il <strong>potassio<\/strong> <strong>regola la traslocazione dei fotosintetati<\/strong>, l&#8217;apertura degli stomi e l&#8217;equilibrio idrico cellulare. Nelle fasi di ingrossamento e maturazione dei frutti rappresenta il nutriente a maggiore richiesta.<\/p>\n<p><strong>In eccesso<\/strong>, <strong>produce frutti di calibro superiore al normale ma spessi di buccia<\/strong>, <strong>poco succosi e pi\u00f9 acidi<\/strong>. La <strong>carenza<\/strong> nel limone causa <strong>colorazione bronzata<\/strong> <strong>delle foglie<\/strong> con tendenza all&#8217;accartocciamento, riduzione della pezzatura dei frutti e indebolimento dell&#8217;attacco peduncolare. Un fenomeno correlato anche al difetto di potassio \u00e8 l&#8217;incrinatura dell&#8217;albedo, che si manifesta con gibbosit\u00e0 sull&#8217;epicarpo.<\/p>\n<h3>Fosforo<\/h3>\n<p>Il <strong>fosforo<\/strong> \u00e8 poco <strong>utilizzato dagli agrumi<\/strong> rispetto alle altre specie frutticole: eccessi e deficit sono rari in condizioni normali di suolo. Riveste un <strong>ruolo importante nella fase di fioritura<\/strong> e nelle <strong>prime settimane<\/strong> <strong>di accrescimento del frutto<\/strong>, sostenendo i processi energetici e lo sviluppo radicale. In fertirrigazione, il primo intervento di stagione va orientato prevalentemente al fosforo, nell&#8217;ordine di 10-15 unit\u00e0 di P\u2082O\u2085, per sostenere il rinnovo dell&#8217;apparato radicale prima della fioritura.<\/p>\n<h2>Mesoelementi e micronutrienti: la parte spesso trascurata<\/h2>\n<h3>Calcio e Magnesio<\/h3>\n<p>Il <strong>calcio<\/strong> <strong>\u00e8 moderatamente assorbito nella formazione dei frutti<\/strong>. Nei terreni mediterranei calcarei il suo deficit in senso assoluto \u00e8 raro, ma l&#8217;eccesso di carbonato nel suolo compete con l&#8217;assorbimento di altri elementi, in primis ferro e manganese. L&#8217;apporto di calcio va <strong>preferibilmente effettuato per via fogliare o in fertirrigazione<\/strong> dopo la formazione del frutto.<\/p>\n<p>Il <strong>magnesio<\/strong> \u00e8 presente in <strong>concentrazione significativa<\/strong> nei frutti di agrumi. La <strong>carenza<\/strong> provoca una clorosi che si estende all&#8217;intera lamina fogliare risparmiando un triangolo verde alla base del picciolo: un sintomo visivo abbastanza caratteristico. I frutti risultano piccoli, con bassi contenuti di zuccheri e acidit\u00e0.<\/p>\n<h3>Ferro, Zinco e Manganese<\/h3>\n<p><strong>Ferro, zinco e manganese<\/strong> sono i tre <strong>microelementi pi\u00f9 critici<\/strong> negli impianti di limone su terreni a pH elevato. La loro disponibilit\u00e0 diminuisce drasticamente in condizioni alcaline, indipendentemente dal contenuto totale nel suolo. La <strong>diagnosi visiva tra le tre carenze \u00e8 spesso inaffidabile<\/strong> perch\u00e9 i sintomi fogliari si sovrappongono: tutti e tre causano clorosi internervale sulle foglie giovani, con nervature che mantengono il colore verde.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"602\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"133\"><strong>Elemento<\/strong><\/td>\n<td width=\"200\"><strong>Dove compare la clorosi<\/strong><\/td>\n<td width=\"268\"><strong>Caratteristica differenziale<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"133\">Ferro<\/td>\n<td width=\"200\">Foglie giovani<\/td>\n<td width=\"268\">Clorosi molto marcata, nervature verdi, pu\u00f2 estendersi alle vecchie in carenza grave<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Zinco<\/td>\n<td width=\"200\">Foglie giovani<\/td>\n<td width=\"268\">Foglie piccole e strette con apice acuto; presenza di succhioni clorotici nella chioma<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Manganese<\/td>\n<td width=\"200\">Foglie giovani<\/td>\n<td width=\"268\">Decolorazione meno vistosa rispetto allo zinco, sfumata verso i margini<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Magnesio<\/td>\n<td width=\"200\">Foglie vecchie<\/td>\n<td width=\"268\">Clorosi che risparmia il triangolo verde attorno al picciolo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Il pH del suolo \u00e8 il fattore determinante per la gestione dei microelementi<\/strong>: correzioni con chelati di ferro in fertirrigazione o per via fogliare sono efficaci nel breve termine, ma la gestione strutturale del pH tramite sostanza organica e acidificanti rimane la strategia pi\u00f9 efficace nel lungo termine.<\/p>\n<h2>Piano di concimazione annuale<\/h2>\n<p>Il <strong>piano<\/strong> che segue \u00e8 <strong>strutturato per un impianto adulto in ambiente mediterraneo<\/strong> e tiene conto delle fasi fenologiche del limone. I quantitativi sono indicativi e vanno adattati in base all&#8217;analisi del suolo, all&#8217;et\u00e0 dell&#8217;impianto e alla produzione attesa. Per gli impianti giovani, l&#8217;azoto va frazionato in almeno tre interventi nel corso della stagione primaverile-estiva.<\/p>\n<h3>Dicembre \u2013 Febbraio: preparare la ripresa vegetativa<\/h3>\n<p><strong>In questa fase il limone<\/strong> <strong>ricostituisce le riserve e riattiva l&#8217;apparato radicale<\/strong>. L&#8217;obiettivo \u00e8 fornire una <strong>base nutrizionale equilibrata<\/strong> che consenta una ripresa vegetativa ordinata: una fioritura regolare dipende in parte dalla qualit\u00e0 della nutrizione invernale. L&#8217;azoto va distribuito in forma equilibrata per evitare una crescita vegetativa eccessiva a scapito della fioritura successiva.<\/p>\n<h3>Marzo \u2013 Maggio: fioritura, allegagione, formazione del frutto<\/h3>\n<p><strong>\u00c8 la fase pi\u00f9 delicata del ciclo produttivo<\/strong>. Fioritura e allegagione dipendono dalla disponibilit\u00e0 di <strong>fosforo, potassio, boro e calcio<\/strong>. Il primo intervento in fertirrigazione di stagione va orientato al fosforo per sostenere il rinnovo radicale. Nelle settimane successive, <strong>l&#8217;azoto diventa prioritario nella fase post-fioritura<\/strong>. Il frazionamento in fertirrigazione consente di ridurre i quantitativi del 20-25% rispetto alla distribuzione tradizionale, minimizzando le perdite per lisciviazione e migliorando l&#8217;efficienza di assorbimento radicale.<\/p>\n<h3>Giugno \u2013 Agosto: ingrossamento dei frutti e fabbisogno di potassio<\/h3>\n<p>Nella seconda parte della stagione <strong>cresce la richiesta di potassio<\/strong>, che regola la traslocazione degli zuccheri, lo spessore della buccia e la resistenza agli stress. Un insufficiente apporto in questa fase si traduce direttamente in <strong>frutti di calibro ridotto e scarsa qualit\u00e0 commerciale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;azoto ha un ruolo secondario in questa fase<\/strong>: un eccesso in estate aggrava i problemi di buccia e ritarda la maturazione. Il potassio va distribuito in forma graduale, meglio in fertirrigazione.<\/p>\n<p>Da fine giugno \u00e8 essenziale il monitoraggio della <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/come-riconoscere-la-malattia-della-pianta-da-limone\/\"><strong>cocciniglia degli agrumi<\/strong><\/a> (<em>Planococcus citri<\/em> e <em>Saissetia oleae<\/em>). In caso di presenza, l&#8217;intervento con olio bianco mineralizzato va effettuato bagnando bene la vegetazione e le zone pi\u00f9 riparate della chioma.<\/p>\n<h3>Settembre \u2013 Ottobre: chiusura del ciclo e preparazione alla stagione successiva<\/h3>\n<p>Un <strong>apporto mirato di azoto<\/strong> a fine estate <strong>favorisce la colorazione dei frutti e la preparazione delle gemme a fiore per la stagione successiva<\/strong>.<\/p>\n<table width=\"602\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"133\"><strong>Periodo<\/strong><\/td>\n<td width=\"147\"><strong>Elemento prioritario<\/strong><\/td>\n<td width=\"188\"><strong>Obiettivo agronomico<\/strong><\/td>\n<td width=\"133\"><strong>Via<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"133\">Dic \u2013 Feb<\/td>\n<td width=\"147\">N bilanciato + sostanza organica<\/td>\n<td width=\"188\">Riserve, riattivazione radicale<\/td>\n<td width=\"133\">Suolo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Gen \u2013 Feb (fogliare)<\/td>\n<td width=\"147\">Microelementi<\/td>\n<td width=\"188\">Preparazione alla fioritura<\/td>\n<td width=\"133\">Fogliare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Mar \u2013 Mag (pre-fioritura)<\/td>\n<td width=\"147\">P, poi N<\/td>\n<td width=\"188\">Rinnovo radicale, sviluppo del fiore<\/td>\n<td width=\"133\">Fertirrigazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Apr \u2013 Mag<\/td>\n<td width=\"147\">Ca, B<\/td>\n<td width=\"188\">Allegagione, riduzione cascola<\/td>\n<td width=\"133\">Fogliare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Apr \u2013 Mag<\/td>\n<td width=\"147\">Mg, Fe chelato<\/td>\n<td width=\"188\">Prevenzione clorosi<\/td>\n<td width=\"133\">Fertirrig. + fogliare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Giu \u2013 Ago<\/td>\n<td width=\"147\">K<\/td>\n<td width=\"188\">Ingrossamento frutti, qualit\u00e0<\/td>\n<td width=\"133\">Fertirrigazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Set \u2013 Ott<\/td>\n<td width=\"147\">N (solfato ammonico)<\/td>\n<td width=\"188\">Colorazione frutti, gemme fiore<\/td>\n<td width=\"133\">Suolo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il limite della diagnosi visiva: perch\u00e9 l&#8217;osservazione non basta<\/h2>\n<p><strong>Tra gli errori pi\u00f9 frequenti nella gestione nutrizionale del limone<\/strong> c&#8217;\u00e8 la tendenza a inter<strong>venire solo quando compaiono sintomi visibili <\/strong>sulle foglie o sui frutti. Il problema \u00e8 strutturale: i sintomi fogliari di carenze come ferro, zinco e manganese appaiono solo quando la pianta ha gi\u00e0 subito un deficit significativo, e in molti casi le carenze simultanee rendono inaffidabile la diagnosi visiva.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per lo <strong>stress idrico<\/strong>, che altera la disponibilit\u00e0 dei nutrienti prima ancora che la pianta mostri segnali riconoscibili. <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/\"><strong>Plantvoice<\/strong><\/a><strong> lavora su questo principio<\/strong>: monitorare lo stato della linfa in tempo reale permette di <strong>rilevare stress idrici e squilibri fisiologici<\/strong>, rendendo la concimazione un atto basato su dati oggettivi anzich\u00e9 su sintomi gi\u00e0 in corso.<\/p>\n<h2>Fertirrigazione: vantaggi e criteri di utilizzo<\/h2>\n<p>Per gli impianti dotati di sistema irriguo, la <strong>fertirrigazione<\/strong> \u00e8 lo <strong>strumento che offre il<\/strong> <strong>miglior rapporto tra efficienza di utilizzo e precisione degli apporti<\/strong>. Rispetto alla distribuzione tradizionale al suolo, consente di <strong>ridurre i quantitativi distribuiti del 20-25% a parit\u00e0 di efficacia<\/strong>.<\/p>\n<p>I criteri essenziali per una fertirrigazione efficace sul <strong>limone<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Avviare le fertirrigazioni di stagione poco prima della fioritura<\/strong>, con un primo intervento a prevalenza di fosforo.<\/li>\n<li>Nelle fasi successive, <strong>priorit\u00e0 all&#8217;azoto nella fase post-fioritura<\/strong> e ingrossamento iniziale.<\/li>\n<li>Spostare il focus sul <strong>potassio nella seconda parte della stagione<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Calcio e mesoelementi<\/strong> nelle prime fasi di accrescimento del frutto.<\/li>\n<li><strong>Evitare apporti azotati elevati in piena estate<\/strong>: rallentano la maturazione e peggiorano la qualit\u00e0 della buccia<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>La gestione dell&#8217;acqua<\/strong> \u00e8 strettamente legata all&#8217;efficienza della concimazione: sbalzi marcati tra stress idrico e riprese improvvise aumentano la sensibilit\u00e0 della pianta e riducono la regolarit\u00e0 produttiva.<\/p>\n<h2>FAQ - Domande frequenti sulla concimazione del limone<\/h2>\n<h3>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un eccesso di azoto sul limone aumenta la produzione?<\/h3>\n<p>No. <strong>L&#8217;azoto in eccesso non aumenta il numero di frutti ma ne degrada la qualit\u00e0 commerciale<\/strong>: produce buccia pi\u00f9 spessa e rugosa, riduce il contenuto di succo, ritarda l&#8217;invaiatura e la maturazione, e pu\u00f2 favorire la germogliazione fuori fase con conseguente cascola. Una <strong>gestione azotata equilibrata<\/strong>, frazionata <strong>in 3-5 interventi stagionali<\/strong>, ottimizza resa e qualit\u00e0 senza squilibrare la pianta.<\/p>\n<h3>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Come si distingue la carenza di ferro da quella di zinco sul limone?<\/h3>\n<p><strong>Entrambe causano clorosi internervale sulle foglie giovani con nervature verdi<\/strong>, rendendo difficile la diagnosi visiva. La <strong>carenza di zinco<\/strong> tende a produrre <strong>foglie pi\u00f9 piccole e strette con apice acuto<\/strong>, spesso accompagnate da succhioni clorotici nella chioma. La <strong>carenza di ferro<\/strong> colpisce in modo pi\u00f9 uniforme il <strong>tessuto internervale<\/strong> e, se prolungata, si estende alle foglie pi\u00f9 vecchie. In molti impianti le due carenze coesistono. Prima di intervenire, \u00e8 utile verificare il pH e, in caso di dubbio, ricorrere all&#8217;analisi fogliare.<\/p>\n<h3>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quando va eseguita la concimazione post-raccolta e perch\u00e9 \u00e8 importante?<\/h3>\n<p><strong>L&#8217;apporto di azoto a fine estate<\/strong> (settembre-ottobre) <strong>\u00e8 uno degli interventi pi\u00f9 sottovalutati nella gestione del limoneto<\/strong>. Favorisce la colorazione dei frutti tardivi, migliorando la qualit\u00e0 commerciale del raccolto di chiusura. <strong>Una nutrizione adeguata in post-raccolta sostiene la preparazione delle gemme a fiore e contribuisce alla regolarit\u00e0 produttiva nell&#8217;annata successiva<\/strong>: un impianto che produce in modo alterno spesso presenta una gestione nutrizionale post-raccolta carente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La concimazione pi\u00f9 efficace \u00e8 quella applicata al momento giusto. <strong>Plantvoice<\/strong> rileva lo stato fisiologico della pianta in tempo reale, cos\u00ec ogni intervento nutrizionale \u00e8 basato su dati, non su sintomi. <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/\">Scopri la tecnologia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La concimazione del limone non \u00e8 una pratica stagionale da affidare al calendario. \u00c8 un piano strutturato che segue la fisiologia della pianta, fase per fase, dall&#8217;inverno alla chiusura del ciclo produttivo. 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