{"id":5734,"date":"2026-06-29T12:20:36","date_gmt":"2026-06-29T10:20:36","guid":{"rendered":"https:\/\/plantvoice.farm\/?p=5734"},"modified":"2026-06-29T12:23:49","modified_gmt":"2026-06-29T10:23:49","slug":"punto-di-appassimento-gestire-lacqua-nel-suolo-al-limite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/punto-di-appassimento-gestire-lacqua-nel-suolo-al-limite\/","title":{"rendered":"Punto di appassimento: gestire l&#8217;acqua nel suolo al limite"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>punto di appassimento<\/strong> \u00e8 uno dei <strong>parametri pi\u00f9 critici nella gestione irrigua<\/strong>, eppure viene spesso ridotto a un semplice valore soglia. Capire cosa succede esattamente al suolo e alla pianta quando si avvicina questo limite fa la differenza tra un intervento tempestivo e un danno produttivo difficilmente reversibile.<\/p>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 il punto di appassimento permanente<\/h2>\n<p>Il <strong>punto di appassimento permanente (PAP)<\/strong> \u00e8 il contenuto idrico del suolo al di sotto del quale la pianta non riesce pi\u00f9 a estrarre acqua. Non si tratta di una soglia convenzionale, ma corrisponde a <strong>un potenziale idrico del suolo pari o inferiore a<\/strong> <strong>-1,5 MPa<\/strong> (circa 15 atm, pF 4,2-4,4). A questo livello, l&#8217;acqua \u00e8 ancora fisicamente presente nel terreno, ma \u00e8 <strong>trattenuta nei micropori<\/strong> e <strong>adsorbita sui colloidi<\/strong> con una forza superiore alla pressione di suzione delle radici. La pianta non riesce a vincere quella tensione e interrompe l&#8217;assorbimento.<\/p>\n<p>Un terreno al punto di appassimento permanente <strong>non \u00e8 necessariamente secco<\/strong>: l&#8217;acqua c&#8217;\u00e8, ma il suolo la trattiene con una forza che le radici non riescono a vincere. Questo \u00e8 particolarmente evidente nei suoli argillosi, dove il contenuto volumetrico di acqua pu\u00f2 essere ancora elevato pur risultando completamente inaccessibile per la coltura.<\/p>\n<p>Sul piano operativo, questo ha <strong>una conseguenza diretta<\/strong>: affidarsi solo all&#8217;osservazione visiva del terreno o alla texture superficiale porta spesso a sottostimare la gravit\u00e0 dello stress idrico in corso, proprio nei suoli a tessitura media e fine dove il rischio \u00e8 pi\u00f9 subdolo.<\/p>\n<h2>La scala pF e il potenziale idrico: riferimenti operativi<\/h2>\n<p>Per inquadrare il punto di appassimento nella gestione irrigua quotidiana, \u00e8 utile richiamare i valori pF di riferimento. Il pF esprime il cologaritmo della tensione con cui il suolo trattiene l&#8217;acqua: pi\u00f9 il valore \u00e8 alto, pi\u00f9 \u00e8 difficile per la pianta estrarre l&#8217;acqua residua.<\/p>\n<table width=\"602\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"201\"><strong>Condizione del suolo<\/strong><\/td>\n<td width=\"201\"><strong>pF<\/strong><\/td>\n<td width=\"201\"><strong>Potenziale idrico (kPa)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"201\">Saturazione idrica<\/td>\n<td width=\"201\">0<\/td>\n<td width=\"201\">0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Capacit\u00e0 di campo<\/td>\n<td width=\"201\">2,0 \u2013 2,5<\/td>\n<td width=\"201\">da -10 a -33<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Soglia di stress (indicativa, varia per coltura)<\/td>\n<td width=\"201\">3,0 \u2013 3,5<\/td>\n<td width=\"201\">da -100 a -300<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Punto di appassimento permanente<\/td>\n<td width=\"201\">4,2<\/td>\n<td width=\"201\">circa -1.500<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Secco all&#8217;aria<\/td>\n<td width=\"201\">7<\/td>\n<td width=\"201\">circa -100.000<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>capacit\u00e0 di campo<\/strong> corrisponde al <strong>contenuto idrico del suolo due o tre giorni dopo un evento di pioggia<\/strong> <strong>o irrigazione<\/strong>, una volta che l&#8217;acqua in eccesso \u00e8 stata rimossa per gravit\u00e0. Negli standard internazionali pi\u00f9 diffusi, il suolo \u00e8 considerato a capacit\u00e0 di campo quando il potenziale idrico raggiunge <strong>-33 kPa<\/strong>. \u00c8 importante non confonderla con la <strong>saturazione<\/strong>: alla saturazione, tutti i pori sono occupati dall&#8217;acqua; alla capacit\u00e0 di campo, aria e acqua coesistono negli spazi tra le particelle.<\/p>\n<h2>Come varia il punto di appassimento in base alla tessitura del suolo<\/h2>\n<p>La <strong>tessitura<\/strong> \u00e8 il fattore che influenza pi\u00f9 di ogni altro sia <strong>la capacit\u00e0 di campo sia il punto di appassimento permanente<\/strong>. I <strong>suoli sabbiosi<\/strong> hanno particelle grandi con poca superficie specifica: trattengono poca acqua in totale, e quella trattenuta al punto di appassimento \u00e8 una frazione minima del volume. Un suolo sabbioso raggiunge la capacit\u00e0 di campo sotto il <strong>10% VWC<\/strong>; uno <strong>argilloso<\/strong>, con particelle finissime e superficie specifica elevatissima, pu\u00f2 superare il <strong>40% VWC<\/strong> alla capacit\u00e0 di campo e contenere al punto di appassimento un contenuto idrico che in un suolo sabbioso corrisponderebbe gi\u00e0 alla capacit\u00e0 di campo. I <strong>suoli limosi<\/strong> si collocano intorno al <strong>25% VWC<\/strong>.<\/p>\n<p>La tabella seguente riporta <strong>la frazione di acqua disponibile<\/strong> (cm\/cm di suolo) per le principali classi tessiturali USDA, distinguendo tra orizzonte superficiale e profondo. Questi dati sono fondamentali per calcolare la riserva idrica reale dello strato esplorato dalle radici e impostare correttamente i turni e i volumi irrigui.<\/p>\n<table width=\"602\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"201\"><strong>Tessitura (USDA)<\/strong><\/td>\n<td width=\"201\"><strong>Acqua disponibile \u2013 orizzonte superficiale (cm\/cm)<\/strong><\/td>\n<td width=\"201\"><strong>Acqua disponibile \u2013 orizzonte profondo (cm\/cm)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"201\">Sabbiosa<\/td>\n<td width=\"201\">1,2<\/td>\n<td width=\"201\">0,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Sabbioso franca<\/td>\n<td width=\"201\">1,3<\/td>\n<td width=\"201\">0,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Franco sabbiosa<\/td>\n<td width=\"201\">1,7<\/td>\n<td width=\"201\">1,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Franca<\/td>\n<td width=\"201\">2,0<\/td>\n<td width=\"201\">1,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Franco limosa \/ Limosa<\/td>\n<td width=\"201\">2,3<\/td>\n<td width=\"201\">2,2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Franco limoso argillosa<\/td>\n<td width=\"201\">1,9<\/td>\n<td width=\"201\">1,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Franco argillosa<\/td>\n<td width=\"201\">1,8<\/td>\n<td width=\"201\">1,6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Franco sabbioso argillosa \/ Argilloso sabbiosa<\/td>\n<td width=\"201\">1,7<\/td>\n<td width=\"201\">1,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"201\">Argillosa<\/td>\n<td width=\"201\">1,7<\/td>\n<td width=\"201\">1,6<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Circa la <strong>met\u00e0 dell&#8217;acqua presente<\/strong> alla capacit\u00e0 di campo \u00e8 trattenuta troppo strettamente per essere estratta dalle radici: questa quota definisce il punto di appassimento permanente. Dell&#8217;acqua effettivamente disponibile tra capacit\u00e0 di campo e PAP, solo il <strong>40-60% \u00e8 estraibile senza che insorgano condizioni di stress fisiologico<\/strong>. La parte restante \u00e8 tecnicamente disponibile ma accessibile solo con uno sforzo radicale crescente, che gi\u00e0 compromette la fotosintesi e la crescita.<\/p>\n<h2>Cosa succede alla pianta: fisiologia dello stress da appassimento<\/h2>\n<p><strong>Avvicinarsi al punto di appassimento<\/strong> non \u00e8 un processo binario: lo stress idrico si instaura progressivamente, molto prima che la pianta raggiunga il PAP. Comprendere la sequenza degli eventi fisiologici aiuta a <strong>intervenire in modo corretto<\/strong>.<\/p>\n<h3>Le prime risposte: chiusura degli stomi e riduzione della fotosintesi<\/h3>\n<p>Quando il potenziale idrico del suolo scende al di sotto della soglia di confort della coltura (che varia per specie e stadio fenologico), la pianta avvia una serie di risposte di difesa:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Chiusura degli stomi: <\/strong>il primo meccanismo di difesa. Riduce la traspirazione ma blocca contemporaneamente l&#8217;ingresso di CO\u2082, compromettendo l&#8217;efficienza fotosintetica. Questo meccanismo \u00e8 strettamente legato alle condizioni atmosferiche del momento: <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/pressione-barometrica\/\">pressione barometrica<\/a> e VPD influenzano direttamente l&#8217;intensit\u00e0 della traspirazione e possono aggravare lo stress in corso.<\/li>\n<li><strong>Riduzione del turgore cellulare: <\/strong>le cellule perdono rigidit\u00e0, le foglie tendono ad arrotolarsi o a perdere il portamento eretto tipico della specie.<\/li>\n<li><strong>Riduzione dell&#8217;allungamento cellulare: <\/strong>la crescita rallenta prima ancora che compaiano sintomi visibili evidenti.<\/li>\n<li><strong>Blocco della sintesi di carboidrati: <\/strong>con la fotosintesi ridotta, diminuiscono le riserve energetiche disponibili per la crescita e la maturazione.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Lo stop vegetativo<\/h3>\n<p>Se lo stress persiste, si arriva allo <strong>stop vegetativo<\/strong>:<strong> interruzione quasi completa dell&#8217;attivit\u00e0 di crescita<\/strong>. In termini agronomici questo si traduce in riduzione dell&#8217;accrescimento dei frutti, squilibri nella maturazione, aborto fiorale nelle colture sensibili (come gli agrumi) e, nei casi pi\u00f9 gravi, <strong>perdita di funzionalit\u00e0 radicale<\/strong>. Dopo stress prolungati esiste <strong>un punto di non ritorno<\/strong> oltre il quale, anche riprendendo l&#8217;irrigazione, la pianta <strong>non \u00e8 pi\u00f9 in grado di recuperare le normali funzioni assorbenti<\/strong>.<\/p>\n<h3>Colture particolarmente sensibili<\/h3>\n<p>Non tutte le colture reagiscono allo stesso modo allo <strong>stress pre-appassimento<\/strong>. La tabella seguente riassume la sensibilit\u00e0 delle principali colture mediterranee e i potenziali idrici di soglia di attenzione:<\/p>\n<table width=\"602\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"170\"><strong>Coltura<\/strong><\/td>\n<td width=\"189\"><strong>Soglia stress (kPa \/ MPa)<\/strong><\/td>\n<td width=\"243\"><strong>Conseguenza principale dello stress pre-PAP<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"170\">Pomodoro<\/td>\n<td width=\"189\">-30 \/ -60 kPa<\/td>\n<td width=\"243\">Fioritura ridotta, blossom-end rot, calo resa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"170\">Vite<\/td>\n<td width=\"189\">-600 \/ -1200 kPa<\/td>\n<td width=\"243\">Riduzione accrescimento grappoli, concentrazione zuccheri (gestibile come stress controllato)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"170\">Olivo<\/td>\n<td width=\"189\">variabile per variet\u00e0<\/td>\n<td width=\"243\">Se moderato: gestibile; se prolungato, compromette produttivit\u00e0 e longevit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"170\">Agrumi<\/td>\n<td width=\"189\">-50 \/ -100 kPa<\/td>\n<td width=\"243\">Aborto fiorale, cascola frutti, riduzione qualit\u00e0 commerciale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"170\">Mais<\/td>\n<td width=\"189\">-30 \/ -60 kPa<\/td>\n<td width=\"243\">Stop vegetativo rapido, perdite di resa significative<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"170\">Cipolla (radici superficiali)<\/td>\n<td width=\"189\">-40 \/ -60 (strato 0-60 cm)<\/td>\n<td width=\"243\">Esaurisce rapidamente la riserva utile per profondit\u00e0 radicale limitata<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5735\" src=\"https:\/\/plantvoice.farm\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Punto-di-appassimento-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/plantvoice.farm\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Punto-di-appassimento-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/plantvoice.farm\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Punto-di-appassimento-300x200.jpg 300w, https:\/\/plantvoice.farm\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Punto-di-appassimento.jpg 1254w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>Come determinare il punto di appassimento in campo<\/h2>\n<p>Esistono <strong>due approcci principali per stimare il PAP in condizioni operative<\/strong>:<\/p>\n<h3>1. Stima dalla tessitura del suolo<\/h3>\n<p>Per la maggior parte dei contesti produttivi, una <strong>stima del PAP basata sulla tessitura<\/strong> <strong>\u00e8 sufficientemente accurata<\/strong>. \u00c8 possibile ottenere dati utili gi\u00e0 dalla classificazione USDA e dai valori di acqua disponibile riportati nella tabella precedente. Questo approccio richiede <strong>l&#8217;analisi granulometrica del suolo<\/strong>, che dovrebbe essere disponibile in ogni azienda con una gestione agronomica strutturata.<\/p>\n<h3>2. Misurazione diretta con strumentazione dedicata<\/h3>\n<p>Per chi opera in <strong>contesti di ricerca o di gestione irrigua di precisione<\/strong>, la determinazione accurata del PAP richiede strumentazione specifica. Il metodo di riferimento prevede l&#8217;uso di <strong>camera di pressione<\/strong> (piastra Richards) o di <strong>strumenti come il WP4C<\/strong> (dew point potentiameter), che misura direttamente il potenziale idrico del campione di suolo. La stima sul campo \u00e8 invece possibile con sensori di umidit\u00e0 volumetrica e sensori di potenziale idrico installati a pi\u00f9 profondit\u00e0 nella zona radicale.<\/p>\n<p>La metodologia operativa pi\u00f9 diffusa per stimare la capacit\u00e0 di campo in campo prevede:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Installazione di sensori di umidit\u00e0<\/strong> del suolo a pi\u00f9 profondit\u00e0 (zona radicale precoce, media e sottostante) prima della stagione di crescita.<\/li>\n<li><strong>Monitoraggio del contenuto idrico<\/strong> subito dopo un evento irriguo o una pioggia.<\/li>\n<li><strong>Lettura della capacit\u00e0 di campo<\/strong> dopo 3-10 giorni (in base alla tessitura: 3 giorni per terreni sabbiosi, fino a 10 per quelli a tessitura fine), quando il contenuto idrico smette di diminuire per gravit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Stima o misurazione diretta del PAP<\/strong> tramite WP4C o curva di rilascio dell&#8217;umidit\u00e0 del suolo.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Rilevare lo stress prima che il punto di appassimento diventi un limite<\/h2>\n<p>La <strong>distanza tra capacit\u00e0 di campo e punto di appassimento permanente<\/strong> rappresenta il margine entro cui si gioca <strong>l&#8217;intera gestione irrigua<\/strong>. Il problema \u00e8 che la parte di acqua facilmente disponibile \u00e8 solo una frazione di questo intervallo: irrigare quando la coltura ha gi\u00e0 raggiunto la soglia di stress significa intervenire in ritardo rispetto al fabbisogno fisiologico reale. <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/\"><strong>Plantvoice<\/strong><\/a><strong> lavora per monitorare lo stato idrico interno della pianta tramite biosensori che rilevano i segnali biochimici precoci dello stress<\/strong>, anticipando le decisioni di irrigazione.<\/p>\n<h2>Fattori che modificano la capacit\u00e0 idrica utile del suolo<\/h2>\n<p>Conoscere il punto di appassimento del proprio suolo \u00e8 il punto di partenza. Ma la <strong>capacit\u00e0 idrica reale<\/strong> della parcella dipende da altri fattori che l&#8217;agronomo pu\u00f2 in parte modificare:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sostanza organica: <\/strong>ogni 1% di sostanza organica incrementa di circa il 10% l&#8217;acqua disponibile del suolo. Incrementare la SOM attraverso ammendanti organici o covercrops migliora strutturalmente la riserva idrica disponibile per le colture.<\/li>\n<li><strong>Compattazione: <\/strong>un suolo compattato riduce la porosit\u00e0 utile e quindi la capacit\u00e0 di acqua disponibile. La ripuntatura negli strati compattati aumenta l&#8217;approfondimento radicale effettivo e la riserva idrica accessibile.<\/li>\n<li><strong>Profondit\u00e0 radicale: <\/strong>un suolo con profondit\u00e0 radicale di 150 cm e un basso valore di acqua disponibile pu\u00f2 contenere pi\u00f9 riserva utile di un suolo con alta disponibilit\u00e0 ma radici limitate a 50 cm. La gestione della compattazione impatta direttamente su questo parametro.<\/li>\n<li><strong>Frammenti rocciosi: <\/strong>riducono la capacit\u00e0 di acqua disponibile in proporzione diretta al loro volume, a meno che le rocce non siano porose.<\/li>\n<li><strong>Salinit\u00e0: <\/strong>una conduttivit\u00e0 elettrica superiore a 2-4 dS\/m inizia a ridurre la disponibilit\u00e0 idrica effettiva per effetto della pressione osmotica, con impatti significativi sulle colture sensibili gi\u00e0 a valori relativamente bassi.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>FAQ - Domande frequenti sul punto di appassimento<\/h2>\n<h3>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il punto di appassimento \u00e8 uguale per tutte le colture?<\/h3>\n<p>No<strong>. Il valore convenzionale di -1,5 MPa \u00e8 un riferimento generale<\/strong> valido per la maggior parte delle colture erbacee e arboree coltivate. <strong>Alcune specie xerofite<\/strong> o adattate alla siccit\u00e0 possono estrarre acqua a potenziali molto pi\u00f9 bassi (fino a -3 o -4 MPa). Per <strong>alcune colture orticole<\/strong> sensibili, lo stress produttivo inizia gi\u00e0 molto prima del PAP, a -0,03\/-0,06 MPa. La <strong>soglia operativa di intervento irriguo<\/strong> va quindi tarata sulla <strong>coltura specifica e sullo stadio fenologico<\/strong>.<\/p>\n<h3>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un terreno argilloso ha un punto di appassimento pi\u00f9 alto o pi\u00f9 basso di uno sabbioso?<\/h3>\n<p>Il <strong>suolo argilloso <\/strong>raggiunge il punto di appassimento a un contenuto volumetrico di acqua pi\u00f9 elevato rispetto a un suolo sabbioso. Questo significa che, in termini assoluti, <strong>un suolo argilloso<\/strong> contiene pi\u00f9 acqua al PAP, ma quella quota \u00e8 totalmente inaccessibile per la pianta. In <strong>un suolo sabbioso<\/strong>, la soglia del PAP corrisponde a un contenuto idrico volumetrico molto basso (spesso sotto il 5%), il che significa che si esaurisce rapidamente l&#8217;acqua disponibile ma quella residua \u00e8 comunque inaccessibile.<\/p>\n<h3>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Come si stima il punto di appassimento senza strumentazione specifica?<\/h3>\n<p>La stima pi\u00f9 accessibile si basa sulla <strong>classificazione tessiturale del suolo<\/strong> (analisi granulometrica) e sui <strong>valori tabulati di acqua disponibile per classe USDA<\/strong>. Per una stima pi\u00f9 accurata in campo, \u00e8 possibile installare sensori di umidit\u00e0 volumetrica e osservare il comportamento del suolo dopo eventi di pioggia o irrigazione. Per applicazioni di ricerca o per impostare sistemi di irrigazione di precisione, la misurazione diretta tramite WP4C rimane lo standard di riferimento.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Irrighi quando vedi i sintomi o quando la pianta ne ha bisogno?<\/strong> Plantvoice monitora lo stato idrico interno della pianta tramite biosensori, cos\u00ec intervieni al momento giusto. <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/#demo\">Prenota una demo!<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il punto di appassimento \u00e8 uno dei parametri pi\u00f9 critici nella gestione irrigua, eppure viene spesso ridotto a un semplice valore soglia. Capire cosa succede esattamente al suolo e alla pianta quando si avvicina questo limite fa la differenza tra un intervento tempestivo e un danno produttivo difficilmente reversibile. 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