{"id":5740,"date":"2026-06-19T12:22:15","date_gmt":"2026-06-19T10:22:15","guid":{"rendered":"https:\/\/plantvoice.farm\/?p=5740"},"modified":"2026-06-29T12:22:47","modified_gmt":"2026-06-29T10:22:47","slug":"tignoletta-della-vite-ciclo-biologico-e-difesa-integrata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/tignoletta-della-vite-ciclo-biologico-e-difesa-integrata\/","title":{"rendered":"Tignoletta della vite: ciclo biologico e difesa integrata"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>tignoletta della vite<\/strong> \u00e8 uno dei fitofagi pi\u00f9 studiati e temuti in viticoltura italiana. <em>Lobesia botrana<\/em> \u00e8 in grado di <strong>compromettere la produzione su pi\u00f9 generazioni nell&#8217;arco della stagione<\/strong>, con danni che vanno ben oltre la perdita diretta di peso: gli acini lacerati diventano porta d&#8217;accesso per botrite e marciume acido, con conseguenze che si riflettono sulla qualit\u00e0 del vino e delle uve da tavola.<\/p>\n<p>In questo articolo trovate il quadro completo: identificazione, ciclo biologico dettagliato, soglie di intervento, prodotti ammessi in difesa integrata e biologica, e il limite strutturale delle tecniche di monitoraggio visivo.<\/p>\n<h2>Identificazione: come riconoscere <em>Lobesia botrana<\/em><\/h2>\n<p>Chi lavora in vigneto sa che la <strong>tignoletta \u00e8 difficile da vedere prima che faccia danni<\/strong>. L&#8217;adulto vola al crepuscolo, \u00e8 <strong>piccolo e mimeticamente perfetto sulla corteccia<\/strong>: le ali anteriori hanno un <strong>disegno marmorizzato di grigiastro<\/strong>, <strong>ocraceo e bruno<\/strong> che lo rende quasi invisibile sui tralci. La finestra di osservazione diretta \u00e8 stretta. In <strong>fase di campionamento<\/strong> si lavora soprattutto <strong>sulle<\/strong> <strong>uova e sulle larve<\/strong>. Le uova sono appiattite, quasi traslucide, deposte singolarmente sui bottoni fiorali o sul rachide. La <strong>fase a \"testa nera\"<\/strong>, cio\u00e8 quando la capsula cefalica della larva in formazione <strong>diventa visibile attraverso il corion<\/strong>, \u00e8 il momento pi\u00f9 utile per la conta: l&#8217;occhio ci si abitua in fretta, ma richiede attenzione e luce buona.<\/p>\n<p>La <strong>larva neonata<\/strong> \u00e8 invece praticamente <strong>incolore con testa scura<\/strong>, e penetra subito nell&#8217;acino prima che la si possa rilevare facilmente. Negli stadi successivi diventa <strong>verdastra o giallognola<\/strong>, con testa e placca toracica brune.<\/p>\n<p><strong>Da non confondere con la tignola della vite<\/strong> (<em>Eupoecilia ambiguella<\/em>): l&#8217;adulto ha le ali gialle con una fascia mediana trasversale scura, ben diversa dal disegno marmorizzato della tignoletta. Svolge solo <strong>2 generazioni per anno, raramente 3<\/strong>, ed \u00e8 pi\u00f9 presente nelle <strong>zone settentrionali e in quota<\/strong>. In pratica, dove coesistono le due specie, i trattamenti coincidono perch\u00e9 i cicli biologici si sovrappongono.<\/p>\n<h2>Diffusione geografica e piante ospiti<\/h2>\n<p><em>Lobesia botrana<\/em> \u00e8 diffusa in <strong>tutto il bacino del Mediterraneo<\/strong>, nei <strong>Balcani<\/strong>, in alcune zone del <strong>nord Africa<\/strong>, del <strong>Medio Oriente<\/strong> e del <strong>Giappone<\/strong>. In <strong>Italia \u00e8 presente su tutto il territorio nazionale<\/strong>, con maggiore rilevanza economica nelle regioni centro-meridionali.<\/p>\n<p>Pur essendo tendenzialmente <strong>polifaga<\/strong>, capace di svilupparsi <strong>a spese di oltre 27 famiglie vegetali<\/strong>, la <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/come-curare-le-malattie-della-vite-5-cose-che-devi-sapere\/\"><strong>vite<\/strong><\/a> \u00e8 la sua pianta ospite principale. Tra le piante spontanee figura <em>Daphne gnidium<\/em>, ritenuta la pianta nutrice originaria della specie. Pu\u00f2 attaccare anche <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/malattie-dellulivo\/\"><strong>olivo<\/strong><\/a><strong>, ribes e diverse piante dell&#8217;ambiente mediterraneo<\/strong> tra cui <em>Rosmarinus<\/em>, <em>Clematis<\/em>, <em>Lonicera<\/em> e <em>Viburnum<\/em>.<\/p>\n<p>In <strong>Emilia-Romagna<\/strong> i danni economicamente rilevanti si concentrano nelle pianure ravennati e nella zona del Lambrusco tra Modena e Reggio Emilia. <strong>Le infestazioni sono fortemente influenzate dal microambiente<\/strong> e dalle condizioni climatiche stagionali, con fluttuazioni considerevoli non solo da un anno all&#8217;altro ma tra una generazione e l&#8217;altra.<\/p>\n<h2>Ciclo biologico: le tre generazioni di <em>Lobesia botrana<\/em><\/h2>\n<p>Nelle principali aree viticole italiane <em>L. botrana<\/em> svolge normalmente <strong>3 generazioni all&#8217;anno<\/strong>. Al nord, in annate fresche, possono ridursi a 2. <strong>Al sud<\/strong>, dove le temperature estive favoriscono uno sviluppo accelerato, \u00e8 documentata una <strong>quarta generazione parziale<\/strong>.<\/p>\n<h3>Svernamento<\/h3>\n<p>L&#8217;insetto trascorre <strong>l&#8217;inverno<\/strong> <strong>allo<\/strong> <strong>stadio di crisalide in diapausa<\/strong>, nascosta in un bozzolo sericeo sotto il ritidoma del ceppo, tra le screpolature dei pali di sostegno o nel suolo. I principali <strong>fattori di mortalit\u00e0 naturale<\/strong> durante lo svernamento:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Temperature sotto i -7 \u00b0C<\/strong> prolungate per pi\u00f9 giorni sono letali per una quota significativa delle crisalidi.<\/li>\n<li><strong>Umidit\u00e0 relativa elevata<\/strong> favorisce gli attacchi di funghi entomofagi.<\/li>\n<li><strong>Il parassitoide imenottero <em>Didrachys affinis<\/em><\/strong> colpisce regolarmente le crisalidi svernanti.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Primo volo (generazione antofaga) - aprile\/maggio<\/h3>\n<p>Il <strong>primo sfarfallamento<\/strong> si avvia quando la <strong>temperatura dell&#8217;aria supera i 10 \u00b0C per 10-12 giorni consecutivi<\/strong>. Gli adulti sono attivi a temperature superiori ai 12 \u00b0C, con condizioni ottimali tra i 20 \u00b0C e i 30 \u00b0C e umidit\u00e0 relativa del 40-70%. La durata media della vita adulta in campo \u00e8 di 8-10 giorni.<\/p>\n<p>Le <strong>femmine fecondate<\/strong> depongono le uova sui bottoni fiorali, e le <strong>larve<\/strong> erodono fiori e racimoli formando i caratteristici glomeruli sericei. Ogni larva distrugge in media 6-8 bottoni fiorali. L&#8217;incrisalidamento avviene all&#8217;interno dei glomeruli stessi.<\/p>\n<p>In questa fase <strong>i danni economici sono generalmente contenuti<\/strong>: il grappolo compensa con una maggiore allegagione. Per questo i disciplinari di produzione integrata vietano i trattamenti contro la prima generazione.<\/p>\n<h3>Secondo volo (generazione carpofaga) - giugno\/luglio<\/h3>\n<p>Il secondo volo avviene da <strong>fine giugno a met\u00e0 luglio<\/strong>. Le larve attaccano gli acini in fase di ingrossamento, praticando fori di penetrazione e svuotandoli parzialmente. Ogni larva danneggia in media 5-7 acini.<\/p>\n<p><strong>Questa \u00e8 la generazione su cui \u00e8 imperativo impostare la difesa<\/strong>. I danni meccanici aprono vie d&#8217;ingresso per <em>Botrytis cinerea<\/em> e per gli agenti del marciume acido, innescando un effetto a cascata che pu\u00f2 compromettere interi grappoli.<\/p>\n<h3>Terzo volo (generazione carpofaga) - agosto\/settembre<\/h3>\n<p>Il <strong>terzo volo<\/strong> si colloca <strong>tra agosto e met\u00e0 settembre<\/strong>, con le larve che si sviluppano sugli acini in via di maturazione. In questa fase ogni larva danneggia 10-20 acini, e il contenuto zuccherino crescente favorisce uno sviluppo larvale pi\u00f9 rapido e una fecondit\u00e0 delle femmine notevolmente pi\u00f9 alta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"605\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"133\"><strong>Generazione<\/strong><\/td>\n<td width=\"140\"><strong>Periodo (Nord Italia)<\/strong><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"142\"><strong>Target larvale<\/strong><\/td>\n<td width=\"189\"><strong>Rilevanza economica<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"133\">Prima (antofaga)<\/td>\n<td width=\"140\">Aprile - maggio<\/td>\n<td width=\"133\">Bottoni fiorali e fiori<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"198\">Generalmente bassa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Seconda (carpofaga)<\/td>\n<td width=\"140\">Giugno - luglio<\/td>\n<td width=\"133\">Acini in ingrossamento<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"198\">Alta - generazione chiave<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Terza (carpofaga)<\/td>\n<td width=\"140\">Agosto - settembre<\/td>\n<td width=\"133\">Acini in maturazione<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"198\">Molto alta - pi\u00f9 dannosa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\"><\/td>\n<td width=\"140\"><\/td>\n<td width=\"133\"><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"189\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Sviluppo embrionale e larvale: l&#8217;influenza della temperatura<\/h3>\n<p>La <strong>velocit\u00e0 di sviluppo di uova e larve<\/strong> \u00e8 strettamente dipendente dalla <strong>temperatura<\/strong>, un parametro fondamentale per calibrare i modelli previsionali.<\/p>\n<p><strong>Durata media sviluppo dell&#8217;uovo (giorni) in funzione della temperatura:<\/strong><\/p>\n<table width=\"624\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"89\"><strong>13 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>18 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>23 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>26 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>28 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>31 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>34 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"89\">18,3<\/td>\n<td width=\"89\">9,1<\/td>\n<td width=\"89\">5,3<\/td>\n<td width=\"89\">4,1<\/td>\n<td width=\"89\">4,0<\/td>\n<td width=\"89\">3,9<\/td>\n<td width=\"89\">4,6<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Durata media sviluppo larvale completo (giorni) in funzione della temperatura:<\/strong><\/p>\n<table width=\"624\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"89\"><strong>14 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>18 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>23 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>25 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>28 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>30 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<td width=\"89\"><strong>33 \u00b0C<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"89\">61,1<\/td>\n<td width=\"89\">32,2<\/td>\n<td width=\"89\">23,8<\/td>\n<td width=\"89\">17,3<\/td>\n<td width=\"89\">16,2<\/td>\n<td width=\"89\">15,0<\/td>\n<td width=\"89\">15,9<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il legame tignoletta-botrite: un&#8217;interazione che amplifica il danno<\/h2>\n<p>Uno degli aspetti meno discussi in pratica di campo \u00e8 la <strong>sinergia biologica tra <em>L. botrana<\/em> e <\/strong><a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/muffa-grigia-botrytis-cinerea\/\"><strong><em>Botrytis cinerea<\/em><\/strong><\/a>. Studi sperimentali hanno messo a confronto lo sviluppo larvale su dieta con micelio di botrite rispetto a una dieta priva di fungo (dati: Servizio Fitosanitario Emilia-Romagna):<\/p>\n<table width=\"624\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"156\"><strong>Condizione<\/strong><\/td>\n<td width=\"120\"><strong>Sviluppo larvale (gg)<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\"><strong>Mortalit\u00e0 (%)<\/strong><\/td>\n<td width=\"120\"><strong>Uova \/ femmina<\/strong><\/td>\n<td width=\"124\"><strong>Uova vitali<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"156\">Dieta standard<\/td>\n<td width=\"120\">34,4<\/td>\n<td width=\"104\">23%<\/td>\n<td width=\"120\">54<\/td>\n<td width=\"124\">~91%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"156\">Dieta con Botrytis<\/td>\n<td width=\"120\">25,0<\/td>\n<td width=\"104\">13,5%<\/td>\n<td width=\"120\">106<\/td>\n<td width=\"124\">~93%<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il fungo non solo non ostacola le larve: le nutre meglio<\/strong>. Le larve cresciute su micelio di botrite <strong>hanno sviluppo pi\u00f9 rapido, mortalit\u00e0 quasi dimezzata e fecondit\u00e0 doppia<\/strong>. Ne consegue che un vigneto gi\u00e0 interessato da botrite \u00e8 anche un ambiente pi\u00f9 favorevole allo sviluppo della tignoletta, con un <strong>effetto amplificativo<\/strong> da tenere in conto nella pianificazione della difesa.<\/p>\n<h2>Monitoraggio: trappole a feromoni, modello previsionale e campionamenti visivi<\/h2>\n<p>Un <strong>intervento tempestivo e calibrato<\/strong> richiede un <strong>sistema di monitoraggio strutturato su tre livelli<\/strong>.<\/p>\n<h3>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Trappole a feromoni sessuali<\/h3>\n<p>Le <strong>trappole a feromone<\/strong> <strong>catturano i maschi adulti<\/strong> e forniscono indicazioni sulla dinamica di volo. Indicazioni operative principali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Installare 1-2 trappole per ettaro<\/strong> all&#8217;inizio di aprile.<\/li>\n<li><strong>Effettuare i controlli ogni 3-4 giorni<\/strong> per rilevare l&#8217;inizio significativo delle catture.<\/li>\n<li><strong>Sostituire la capsula ormonale circa 10 giorni prima <\/strong>del previsto inizio del volo della generazione successiva.<\/li>\n<li>Le catture della prima generazione sono <strong>indicative della pressione di popolazione<\/strong>, ma non giustificano il trattamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per considerare l&#8217;inizio delle catture statisticamente significativo \u00e8 necessario che <strong>in due controlli successivi a distanza di 3-4 giorni si registri un aumento progressivo dei maschi <\/strong>catturati.<\/p>\n<h3>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Modello previsionale MRV-Lobesia<\/h3>\n<p><strong>Il modello previsionale MRV-Lobesia<\/strong> calcola la <strong>percentuale cumulativa di volo<\/strong> e stima il momento ottimale dell&#8217;intervento sulla base dei dati termici locali. I bollettini fitosanitari provinciali integrano le previsioni del modello con i <strong>dati di cattura effettiva delle trappole locali<\/strong>.<\/p>\n<p>Le <strong>finestre temporali chiave da inizio catture<\/strong> (seconda generazione):<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Da inizio catture significative a inizio ovodeposizione<\/strong>: 5-8 giorni.<\/li>\n<li><strong>Da ovodeposizione a nascita delle larve<\/strong>: 4-6 giorni.<\/li>\n<li><strong>Finestra di intervento ottimale<\/strong>: tra il 5\u00b0 e il 14\u00b0 giorno dall&#8217;inizio catture, in funzione del meccanismo d&#8217;azione del prodotto scelto e del momento fenologico della generazione.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Campionamenti visivi<\/h3>\n<p>Il <strong>monitoraggio visivo<\/strong> su grappolo \u00e8 complementare alle trappole. Va condotto su un campione rappresentativo per appezzamento e permette di:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Verificare la presenza di uova<\/strong> (nella fase a \"testa nera\" sono facilmente riconoscibili).<\/li>\n<li><strong>Contare i fori di penetrazione<\/strong> e stimare la percentuale di grappoli infestati.<\/li>\n<li><strong>Validare le previsioni del modello<\/strong> con dati reali a livello di parcella.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Soglie di intervento nei disciplinari di produzione integrata<\/h2>\n<table width=\"624\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"133\"><strong>Generazione<\/strong><\/td>\n<td width=\"187\"><strong>Tipologia di vigneto<\/strong><\/td>\n<td width=\"304\"><strong>Soglia di intervento<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"133\">Prima<\/td>\n<td width=\"187\">Tutti<\/td>\n<td width=\"304\">Trattamenti non ammessi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Seconda<\/td>\n<td width=\"187\">Abitualmente infestato<\/td>\n<td width=\"304\">Presenza di uova o fori di penetrazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Seconda<\/td>\n<td width=\"187\">Non abitualmente infestato<\/td>\n<td width=\"304\">5% grappoli con uova e\/o larve o fori<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"133\">Terza<\/td>\n<td width=\"187\">Tutti<\/td>\n<td width=\"304\">5% di grappoli infestati<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2>Strategie di difesa: prodotti e timing di intervento<\/h2>\n<p>La <strong>scelta del principio attivo<\/strong> va fatta in funzione del meccanismo d&#8217;azione, del momento fenologico della generazione e dell&#8217;eventuale uso in biologico.<\/p>\n<h3>Prodotti con azione ovicida o ovo-larvicida (da applicare prima della schiusura delle uova)<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Tebufenozide<\/strong> (MAC, mimetici dell&#8217;ecdisone): consigliato solo in seconda generazione, agisce inducendo una muta precoce letale. Va distribuito prima della schiusura delle uova.<\/li>\n<li><strong>Methoxyfenozide<\/strong> (MAC): medesima famiglia del tebufenozide, analogo utilizzo.<\/li>\n<li><strong>Clorantraniliprole<\/strong> (diamidi): caratteristiche ovo-larvicide, massimo 1 intervento per anno. Attivo anche su tignola rigata (<em>Cryptoblabes gnidiella<\/em>) ed Eulia.<\/li>\n<li><strong>Emamectina<\/strong> (avermectine): ovo-larvicida, da applicare su uova a \"testa nera\". Non ammesso in biologico.<\/li>\n<li><strong>IGR: teflubenzuron, lufenuron, flufenoxuron<\/strong>: inibitori della sintesi della chitina, da distribuire in fase di ovodeposizione.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Prodotti con azione larvicida (da applicare alla nascita delle larve, prima della penetrazione negli acini)<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Spinosad<\/strong> (spinosine): ammesso in biologico, massimo 3 interventi\/anno in alternanza con spinetoram.<\/li>\n<li><strong>Bacillus thuringiensis kurstaki<\/strong> (Btk): microbiologico, ammesso in biologico, nessun residuo sugli acini. Ottimale per la terza generazione. Va ripetuto ogni 7-10 giorni in caso di piogge abbondanti.<\/li>\n<li><strong>Indoxacarb<\/strong> (oxadiazine): larvicida ad ampio spettro.<\/li>\n<\/ul>\n<table width=\"624\">\n<thead>\n<tr>\n<td width=\"147\"><strong>Prodotto<\/strong><\/td>\n<td width=\"107\"><strong>Categoria<\/strong><\/td>\n<td width=\"93\"><strong>Target<\/strong><\/td>\n<td width=\"80\"><strong>Biologico<\/strong><\/td>\n<td width=\"197\"><strong>Interventi max\/anno<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"147\">Tebufenozide<\/td>\n<td width=\"107\">MAC<\/td>\n<td width=\"93\">Uova\/larve neonati<\/td>\n<td width=\"80\">No<\/td>\n<td width=\"197\">Vedi disciplinare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">Methoxyfenozide<\/td>\n<td width=\"107\">MAC<\/td>\n<td width=\"93\">Uova\/larve neonati<\/td>\n<td width=\"80\">No<\/td>\n<td width=\"197\">Vedi disciplinare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">Clorantraniliprole<\/td>\n<td width=\"107\">Diamidi<\/td>\n<td width=\"93\">Uova\/larve<\/td>\n<td width=\"80\">No<\/td>\n<td width=\"197\">1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">Emamectina<\/td>\n<td width=\"107\">Avermectine<\/td>\n<td width=\"93\">Uova\/larve<\/td>\n<td width=\"80\">No<\/td>\n<td width=\"197\">Vedi disciplinare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">Teflubenzuron \/ lufenuron<\/td>\n<td width=\"107\">IGR<\/td>\n<td width=\"93\">Uova\/larve neonati<\/td>\n<td width=\"80\">No<\/td>\n<td width=\"197\">Vedi disciplinare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">Spinosad<\/td>\n<td width=\"107\">Spinosine<\/td>\n<td width=\"93\">Larve<\/td>\n<td width=\"80\">S\u00ec<\/td>\n<td width=\"197\">3 (alt. spinetoram)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">Bacillus thuringiensis<\/td>\n<td width=\"107\">Biologico<\/td>\n<td width=\"93\">Larve<\/td>\n<td width=\"80\">S\u00ec<\/td>\n<td width=\"197\">Nessun limite<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">Indoxacarb<\/td>\n<td width=\"107\">Oxadiazine<\/td>\n<td width=\"93\">Larve<\/td>\n<td width=\"80\">No<\/td>\n<td width=\"197\">Vedi disciplinare<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Confusione sessuale: il metodo pi\u00f9 selettivo<\/h3>\n<p>La <strong>tecnica della confusione sessuale<\/strong>, basata sulla saturazione ambientale con feromone sessuale sintetico, <strong>impedisce ai maschi di localizzare le femmine<\/strong>, <strong>riducendo drasticamente gli accoppiamenti<\/strong> e quindi la deposizione di uova fertili. Non lascia residui sulle uve ed \u00e8 il metodo pi\u00f9 rispettoso dei nemici naturali.<\/p>\n<p>Per essere efficace richiede:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Superfici minime di 5-10 ettari in blocco<\/strong> (superfici inferiori riducono l&#8217;efficacia per il cosiddetto \"effetto bordo\").<\/li>\n<li><strong>Installazione dei diffusori a fine marzo\/inizio aprile<\/strong>, prima del primo volo.<\/li>\n<li><strong>Monitoraggio con trappole di controllo<\/strong> per verificare l&#8217;efficacia della saturazione feromonica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nei vigneti in produzione integrata o biologica, specialmente nelle denominazioni di pregio, la confusione sessuale rappresenta oggi <strong>uno standard di riferimento<\/strong>, spesso incentivato da misure agro-ambientali regionali.<\/p>\n<h3>Nemici naturali: un patrimonio da preservare<\/h3>\n<p><strong>La comunit\u00e0 di antagonisti naturali di <em>L. botrana<\/em><\/strong> \u00e8 ricca e comprende:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Imenotteri parassitoidi<\/strong>: Icneumonidi, Braconidi, Calcididi (parassitoidi larvali e pupali).<\/li>\n<li><strong>Ditteri Tachinidi<\/strong> (parassitoidi larvali).<\/li>\n<li><strong>Funghi entomofagi<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Virus della poliedrosi citoplasmatica e microsporidi<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il parassitoide <em>Didrachys affinis<\/em> \u00e8 documentato come agente di controllo delle crisalidi svernanti. L&#8217;uso di insetticidi ad ampio spettro sulla prima generazione elimina questi antagonisti proprio quando si trovano sulle infiorescenze, favorendo le esplosioni di cocciniglia cotonosa (<em>Planococcus citri<\/em>) e riducendo il controllo naturale sulle generazioni successive. Questa \u00e8 la ragione tecnica pi\u00f9 solida, oltre alla scarsa rilevanza economica diretta, del divieto di trattamento sulla prima generazione.<\/p>\n<h2>FAQ - Domande frequenti sulla tignoletta della vite<\/h2>\n<h3>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le trappole a feromone sono sufficienti per calibrare il trattamento?<\/h3>\n<p>Le trappole catturano i maschi adulti e forniscono un&#8217;indicazione sulla dinamica di volo, ma <strong>non consentono di stimare direttamente la pressione larvale sui grappoli<\/strong>. <strong>Vanno integrate con i campionamenti visivi sulle uova <\/strong>e, dove disponibile, <strong>con le previsioni del modello MRV-Lobesia<\/strong>. Usate da sole, senza un&#8217;analisi della percentuale di grappoli infestati, possono portare a trattamenti non necessari o fuori tempo massimo.<\/p>\n<h3>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 non si deve trattare sulla prima generazione?<\/h3>\n<p>Per due ragioni complementari. La prima: <strong>i danni ai bottoni fiorali raramente superano la soglia di danno economico<\/strong> perch\u00e9 il grappolo compensa con una maggiore allegagione. La seconda: i parassitoidi imenotteri presenti sulle infiorescenze in quel periodo sono i <strong>principali agenti di controllo biologico naturale<\/strong>. Un <strong>trattamento li elimina<\/strong>, riducendo il contenimento delle generazioni successive e favorendo esplosioni di fitofagi secondari come la cocciniglia cotonosa.<\/p>\n<h3>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quali prodotti si possono usare in biologico contro la tignoletta?<\/h3>\n<p>I principi attivi ammessi in biologico sono il <em>Bacillus thuringiensis kurstaki<\/em> (<em>Btk<\/em>) e lo <em>Spinosad<\/em>. Il <strong><em>Btk<\/em><\/strong> \u00e8 la scelta preferenziale per la terza generazione perch\u00e9 non lascia residui e ha un ampio margine di sicurezza verso la vendemmia. Lo <strong>Spinosad<\/strong> \u00e8 efficace su larve di prima et\u00e0 ma richiede attenzione al numero massimo di interventi annui e va applicato preferibilmente nelle ore serali per ridurre il contatto con gli impollinatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tignoletta colpisce pi\u00f9 duramente le piante gi\u00e0 sotto stress.<\/em> Una vite in equilibrio idrico e nutrizionale risponde meglio e limita i danni indiretti. <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/\"><strong>Plantvoice<\/strong><\/a> monitora lo stato fisiologico della pianta in continuo, prima che lo stress diventi visibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tignoletta della vite \u00e8 uno dei fitofagi pi\u00f9 studiati e temuti in viticoltura italiana. Lobesia botrana \u00e8 in grado di compromettere la produzione su pi\u00f9 generazioni nell&#8217;arco della stagione, con danni che vanno ben oltre la perdita diretta di peso: gli acini lacerati diventano porta d&#8217;accesso per botrite e marciume acido, con conseguenze che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5741,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"content-type":"","rank_math_title":"","rank_math_description":"","rank_math_focus_keyword":"","rank_math_canonical_url":"","rank_math_robots":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-5740","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5740","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5740"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5740\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5742,"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5740\/revisions\/5742"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}