{"id":6520,"date":"2026-11-04T09:00:00","date_gmt":"2026-11-04T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/plantvoice.farm\/?p=6520"},"modified":"2026-10-14T17:52:38","modified_gmt":"2026-10-14T15:52:38","slug":"flavescenza-dorata-riconoscerla-obblighi-e-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/flavescenza-dorata-riconoscerla-obblighi-e-cosa-fare\/","title":{"rendered":"Flavescenza dorata: riconoscerla, obblighi e cosa fare"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se in un filare vedi una vite con le foglie arrotolate verso il basso, gialle con riflessi dorati (uva bianca) o rosso vivo (uva nera), e i tralci molli che pendono, il sospetto \u00e8 la flavescenza dorata. Contro questa malattia <strong>non esiste una cura<\/strong>: la pianta sintomatica si elimina e la cicalina che la diffonde si combatte con trattamenti obbligatori. Il lavoro di novembre \u00e8 l&#8217;estirpo, che in Piemonte e in Veneto va fatto entro il 31 marzo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si riconosce la flavescenza dorata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La flavescenza \u00e8 un giallume della vite, causato da un fitoplasma che vive nel floema. I giallumi hanno sintomi simili e, come ricorda la scheda tecnica dell&#8217;Emilia-Romagna, <strong>si distinguono solo con l&#8217;analisi di laboratorio<\/strong>. A occhio hai un sospetto, non una diagnosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I segni da cercare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Foglie<\/strong>: ingiallimento con riflessi dorati nei vitigni bianchi, arrossamento vivace in quelli neri, a volte solo su un settore della lamina. Nei vitigni pi\u00f9 sensibili il bordo si ripiega e la foglia prende una forma a triangolo.<\/li><li><strong>Tralci<\/strong>: non lignificano, restano gommosi e ripiegano verso terra, con un portamento piangente. Sulla corteccia possono comparire piccole pustole nere.<\/li><li><strong>Grappoli<\/strong>: i fiori abortiscono, gli acini si raggrinziscono o si disidratano, e a raccolta il grappolo pu\u00f2 essere quasi spoglio.<\/li><li><strong>Quando<\/strong>: i sintomi compaiono nel caldo estivo e restano fino a ottobre. Di solito si manifestano nell&#8217;anno successivo a quello dell&#8217;infezione.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le piante colpite spiccano rispetto alle sane, quindi basta un giro del vigneto fra agosto e ottobre per individuarle.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il vettore: Scaphoideus titanus<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La malattia passa da una vite all&#8217;altra con una cicalina, <em>Scaphoideus titanus<\/em>, lo scafoideo. Vive solo sulla vite e fa una generazione all&#8217;anno. Il ciclo spiega perch\u00e9 i trattamenti cadono in giugno:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Uova<\/strong>: svernano sotto la corteccia del legno di due anni o pi\u00f9.<\/li><li><strong>Giovani<\/strong>: le uova schiudono dalla seconda decade di maggio, con un picco verso met\u00e0 mese, e le neanidi si trovano soprattutto sotto le foglie dei polloni. Hanno due macchie nere simmetriche sull&#8217;ultimo segmento dell&#8217;addome e saltano se disturbate.<\/li><li><strong>Adulti<\/strong>: da fine giugno-inizio luglio fino a ottobre. Sono lo stadio pi\u00f9 pericoloso perch\u00e9 volano: di solito restano entro 30 metri, ma possono arrivare a 300 e oltre.<\/li><li><strong>Trasmissione<\/strong>: l&#8217;insetto prende il fitoplasma da una vite infetta e dopo circa 30 giorni pu\u00f2 trasmetterlo. Poi resta infettivo per tutta la vita, ma non lo passa alle uova.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fitoplasma <strong>non si trasmette con le forbici da potatura<\/strong> n\u00e9 con i residui lasciati a terra. Le uova invece stanno nel legno vecchio, ed \u00e8 l\u00ec che si interviene.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Flavescenza dorata e legno nero: la differenza<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La flavescenza \u00e8 causata dal fitoplasma della flavescenza dorata ed \u00e8 trasmessa da <em>Scaphoideus titanus<\/em>. Il legno nero \u00e8 causato da un altro fitoplasma, <em>Candidatus<\/em> Phytoplasma solani, e il suo vettore \u00e8 un&#8217;altra cicalina, <em>Hyalesthes obsoletus<\/em>. I sintomi sono quasi gli stessi, quindi le separa solo il laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per te cambia questo: la flavescenza \u00e8 considerata la pi\u00f9 pericolosa fra i giallumi, perch\u00e9 fortemente epidemica, ed \u00e8 un organismo da quarantena. Per questo \u00e8 l&#8217;unica delle due con misure obbligatorie e sanzioni. In Piemonte, davanti a una pianta con sintomi, si interviene <strong>senza aspettare la conferma di laboratorio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli obblighi: cosa dice la legge nel 2026<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>La flavescenza dorata \u00e8 un <strong>organismo nocivo da quarantena<\/strong> presente nell&#8217;Unione europea (Reg. UE 2019\/2072, Allegato II, parte B).<\/li><li>Il decreto ministeriale del 31 maggio 2000 sulla lotta obbligatoria \u00e8 stato <strong>abrogato<\/strong> dal D.M. 6 giugno 2023. Oggi vale l&#8217;Ordinanza n. 4 del 22 giugno 2023 del Servizio Fitosanitario Centrale.<\/li><li>L&#8217;Ordinanza fissa le misure di emergenza, ma sono <strong>le Regioni a definire le aree delimitate<\/strong> e i dettagli. Per questo cambia da un territorio all&#8217;altro, e cambia ogni anno.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th><\/th><th>Piemonte<\/th><th>Veneto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Atto 2026<\/td><td>Determina 280 del 16 marzo<\/td><td>Decreto 13645 del 14 maggio<\/td><\/tr><tr><td>Dove si applica<\/td><td>comuni dell&#8217;area delimitata (elenco in allegato)<\/td><td>area delimitata confermata; vigneti abbandonati e viti selvatiche su tutto il territorio<\/td><\/tr><tr><td>Piante sintomatiche<\/td><td>eliminare la vegetazione o capitozzare, senza analisi di conferma; estirpo entro la ripresa vegetativa e comunque entro il 31 marzo<\/td><td>eliminare i ceppi sintomatici; capitozzatura solo transitoria; estirpo entro il 31 marzo successivo<\/td><\/tr><tr><td>Vigneto molto colpito<\/td><td>estirpo obbligatorio oltre il 20% di piante sintomatiche<\/td><td>estirpo completo oltre il 20% di piante sintomatiche<\/td><\/tr><tr><td>Trattamenti integrato<\/td><td>due, di cui il primo con insetticida sistemico e il secondo abbattente; uno solo se vettore scarso e piante sintomatiche assenti<\/td><td>due con sostanze di sintesi, tre con sostanze non di sintesi<\/td><\/tr><tr><td>Trattamenti biologico<\/td><td>tre; due se vettore scarso e nessun sintomo<\/td><td>tre<\/td><\/tr><tr><td>Date<\/td><td>indicate nei bollettini regionali; mai in fioritura<\/td><td>indicate nei bollettini settimanali della Regione<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Emilia-Romagna: la scheda tecnica regionale (maggio 2025) prevede l&#8217;estirpo di tutte le piante sintomatiche nell&#8217;area delimitata, senza analisi di conferma, e i trattamenti contro lo scafoideo su tutte le aree vitate. L&#8217;atto 2026 va letto sul sito del Servizio fitosanitario regionale. Nelle altre Regioni valgono i loro atti: non c&#8217;\u00e8 un obbligo unico italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli atti si rinnovano ogni primavera: questi sono i 2026, e prima della stagione 2027 vanno riletti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chi \u00e8 obbligato.<\/strong> In Veneto l&#8217;obbligo vale per ogni proprietario o conduttore di viti <strong>a qualunque titolo, professionale e non<\/strong>. In Piemonte le misure valgono anche per i conduttori hobbisti. Il filare dietro casa conta quanto un&#8217;azienda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa si rischia.<\/strong> In Veneto la sanzione va da 1.000 a 6.000 euro (art. 55, comma 15, D.Lgs. 19\/2021), con possibile sospensione dei contributi agricoli e limiti alla potenzialit\u00e0 produttiva delle superfici. In Piemonte l&#8217;unit\u00e0 vitata inadempiente pu\u00f2 essere bloccata sul fascicolo aziendale, e senza sblocco non puoi presentare la dichiarazione di vendemmia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa fare adesso, a novembre<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stagione dei trattamenti 2026 \u00e8 chiusa. Ora lavorano i ceppi e il legno:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Segna e togli le viti sintomatiche<\/strong> che hai visto fra agosto e ottobre. Estirpa il ceppo e le radici, e allontana i ceppi dal vigneto.<\/li><li><strong>Elimina la vite inselvatichita<\/strong> su bordi, incolti, rive, boschi vicini: l\u00ec stanno le uova e il fitoplasma.<\/li><li><strong>Rimuovi o tritura il legno di potatura<\/strong> di pi\u00f9 di due anni, dove ci sono le uova dello scafoideo.<\/li><li><strong>Se hai un vigneto abbandonato<\/strong>: in Veneto le viti vanno estirpate, in Piemonte puoi riportarlo a condizioni normali di coltivazione oppure estirparlo. Lasciarlo com&#8217;\u00e8 non \u00e8 consentito.<\/li><li><strong>Per nuovi impianti<\/strong>: il Piemonte raccomanda barbatelle termotrattate (acqua calda a 50 \u00b0C per 45 minuti).<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I trattamenti, per categoria<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui conta l&#8217;etichetta, non il nome commerciale. I formulati usati nella lotta obbligatoria devono riportare in etichetta l&#8217;uso su vite contro scafoideo o cicaline, e vanno rispettate dosi e intervalli di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Vigneti in produzione integrata<\/strong>: un primo trattamento con un insetticida sistemico e un secondo con un insetticida abbattente della famiglia dei piretroidi, come indica il Piemonte.<\/li><li><strong>Vigneti biologici<\/strong>: piretro naturale, sali potassici degli acidi grassi e azadiractina agiscono soprattutto sui giovani, per questo il Piemonte chiede di anticipare i trattamenti rispetto all&#8217;integrato e ripeterli ogni 7-10 giorni, indicativamente a giugno. Sulla differenza fra azadiractina registrata e olio di neem: <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/olio-di-neem-a-cosa-serve-quando-si-puo-usare\/\">olio di neem, a cosa serve e quando si pu\u00f2 usare<\/a>.<\/li><li><strong>Fioritura<\/strong>: non si tratta con prodotti tossici per le api sulla vite in fiore n\u00e9 sul cotico erboso fiorito, se prima non lo hai sfalciato.<\/li><li><strong>Registro<\/strong>: la tracciabilit\u00e0 dei trattamenti \u00e8 obbligatoria, anche se non sei un&#8217;azienda.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le date le fissa il Servizio fitosanitario in base alla schiusa delle uova, quindi cambiano da zona a zona.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lettura della pianta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sensore Plantvoice non diagnostica la flavescenza: quella la fa il laboratorio. Legge flusso e salinit\u00e0 della linfa dentro il fusto e dice se irrigare adesso o aspettare. In un&#8217;annata siccitosa, sapere come sta l&#8217;acqua nella vite aiuta a escludere lo stress idrico quando le foglie cambiano colore. Abbiamo spiegato <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/stress-idrico-nelle-piante-rilevarlo-prima-dei-sintomi\/\">come rilevare lo stress prima dei sintomi<\/a> e <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/sensore-di-flusso-della-linfa-uso-acqua-piante\/\">come funziona il sensore di flusso della linfa<\/a>. Le altre patologie sono nella guida alle <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/come-curare-le-malattie-della-vite-5-cose-che-devi-sapere\/\">malattie della vite<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come si riconosce la flavescenza dorata?<\/strong> Foglie arrotolate e ingiallite con riflessi dorati (uva bianca) o rosse (uva nera), tralci non lignificati e penduli, grappoli appassiti. I sintomi compaiono in estate e durano fino a ottobre. Per la certezza serve l&#8217;analisi di laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La flavescenza dorata si cura?<\/strong> No. Per la pianta sintomatica non esiste una cura. Si eliminano le piante malate e si combatte la cicalina vettore, <em>Scaphoideus titanus<\/em>, con i trattamenti previsti dal Servizio fitosanitario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La lotta alla flavescenza \u00e8 obbligatoria?<\/strong> S\u00ec, nelle aree delimitate dalle Regioni (in Emilia-Romagna i trattamenti riguardano tutte le aree vitate). Le regole le fissa ogni Regione con un atto annuale: in Piemonte la determina 280\/2026, in Veneto il decreto 13645\/2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quando si estirpano le viti con flavescenza?<\/strong> Durante la stagione si elimina la vegetazione sintomatica o si capitozza la pianta. L&#8217;estirpo del ceppo va fatto nel riposo vegetativo, entro il 31 marzo in Piemonte e Veneto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qual \u00e8 la differenza fra flavescenza dorata e legno nero?<\/strong> Hanno sintomi quasi uguali, ma agenti e vettori diversi: la flavescenza \u00e8 trasmessa da <em>Scaphoideus titanus<\/em> ed \u00e8 epidemica, il legno nero da <em>Hyalesthes obsoletus<\/em>. Solo l&#8217;analisi di laboratorio le distingue.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vuoi un occhio in pi\u00f9 sul vigneto prima della prossima stagione?<\/strong> <a href=\"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/agronomo-on-demand\/\">Parla con i nostri agronomi<\/a> per impostare il monitoraggio, oppure chiedi una prova del sensore Plantvoice sulle tue viti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><script type=\"application\/ld+json\"> {   \"@context\": \"https:\/\/schema.org\",   \"@type\": \"FAQPage\",   \"mainEntity\": [     {       \"@type\": \"Question\",       \"name\": \"Come si riconosce la flavescenza dorata?\",       \"acceptedAnswer\": {         \"@type\": \"Answer\",         \"text\": \"Foglie arrotolate e ingiallite con riflessi dorati (uva bianca) o rosse (uva nera), tralci non lignificati e penduli, grappoli appassiti. I sintomi compaiono in estate e durano fino a ottobre. 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P. solani, Hyalesthes obsoletus), diagnosi solo di laboratorio, Allegato II parte B Reg. 2019\/2072, estirpo nell'area delimitata e trattamenti su tutte le aree vitate https:\/\/gd.eppo.int\/taxon\/PHYP64\/datasheet | EPPO: lista A2, quarantena UE (2019\/2072 Allegato II B), vettore monofago su vite, una generazione l'anno, ospiti selvatici NON VERIFICATO e quindi NON scritto: Determina Emilia-Romagna n. 9818 del 20\/05\/2026 (testo non raggiungibile: nessuna prescrizione 2026 attribuita all'Emilia-Romagna). --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se in un filare vedi una vite con le foglie arrotolate verso il basso, gialle con riflessi dorati (uva bianca) o rosso vivo (uva nera), e i tralci molli che pendono, il sospetto \u00e8 la flavescenza dorata. 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