{"id":778,"date":"2025-02-01T09:48:51","date_gmt":"2025-02-01T08:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/plantvoice.farm\/?p=778"},"modified":"2025-05-21T15:56:31","modified_gmt":"2025-05-21T13:56:31","slug":"3-consigli-utili-per-riconoscere-le-malattie-delle-piante-dalle-foglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/plantvoice.farm\/it\/3-consigli-utili-per-riconoscere-le-malattie-delle-piante-dalle-foglie\/","title":{"rendered":"3 consigli utili per riconoscere le malattie delle piante dalle foglie"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>foglie delle piante<\/strong> sono un importante segnalatore di malattie e varie condizioni di malessere delle specie vegetali. Come tali, meritano di divenire oggetto di costante attenzione da parte dell\u2019agricoltore.<!--more--><\/p>\n<p>Ma quali sono i principali segni rilevatori? E <strong>come possiamo riconoscere le malattie delle piante dalle foglie<\/strong>?<\/p>\n<p>In questa guida abbiamo cercato di riassumere i principali consigli da seguire e le azioni da attivare nel caso in cui vi siano dei sintomi di potenziali patologie: scopriamole insieme.<\/p>\n<h2>Osservare macchie e scolorimenti delle foglie<\/h2>\n<p>Il primo consiglio su cui vogliamo concentrarci \u00e8 anche quello pi\u00f9 comune ed evidente: <strong>la presenza di macchie e scolorimenti delle foglie possono infatti spesso rappresentare il primo segnale di una malattia.<\/strong><\/p>\n<p>Non tutti sanno, peraltro, che la diversa colorazione di macchie e scolorimenti pu\u00f2 fornirci delle preziose indicazioni sulla salute della pianta.<\/p>\n<h3>Macchie marroni<\/h3>\n<p>Le <strong>macchie marroni sulle foglie<\/strong>, se hanno bordi ben definiti e il centro pi\u00f9 chiaro, possono essere il biglietto da visita dell\u2019<strong>antracnosi<\/strong>, malattia fungina causata da diversi agenti patogeni. \u00c8 purtroppo una patologia piuttosto persistente, in grado di determinare danni molto gravi alla pianta. Per fronteggiarla \u00e8 necessario eliminare rapidamente le foglie colpite e disinfettare a ogni taglio gli attrezzi usati al fine di preservare le parti sane. Ci si pu\u00f2 poi servire di prodotti a base di rame o zolfo oppure utilizzare triazolici e propiconazolo.<\/p>\n<p>Se le macchie marroni hanno i caratteristici anelli concentrici, potrebbe invece trattarsi di <strong>alternariosi<\/strong>, malattia provocata dal fungo <em>Alternaria solani<\/em>: danneggia le foglie con lesioni angolari che finiscono con l\u2019accartocciarle e provocare la loro morte, contagiando quelle vicine. Per fronteggiare la condizione si possono usare fungicidi a base di rame miscelato con Azoxistrobin e Difeconazolo.<\/p>\n<p>Infine, se le macchie marroni hanno forma circolare, con bordo scuro e centro grigio, potrebbe essere <strong>cercosporiosi<\/strong>, condizione che colpisce tutte le cucurbitacee ma, con particolare intensit\u00e0, anguria, melone cantalupo e cetriolo. Determinata dalla cercospora, un genere di fungo ascomiceto, si fronteggia con l&#8217;impiego di fungicidi e \u2013 indirettamente - mediante pratiche colturali come le rotazioni e la rimozione dei residui della vegetazione infetta, seguita da aratura profonda e disinfezione del seme.<\/p>\n<h3>Macchie nere<\/h3>\n<p>In caso di <strong>macchie nere sulle foglie<\/strong>, la principale indiziata \u00e8 la <strong>fumaggine<\/strong>, una malattia che crea uno strato nero polverulento sulla superficie delle foglie. Provocata dallo sviluppo di funghi saprofiti su substrati glucidici presenti sulla superficie dei vegetali, per eliminarla \u00e8 necessario rimuovere gli ospiti indesiderati con specifici prodotti. Nel caso della cocciniglia \u00e8 consigliabile l\u2019uso di olio di lino e sapone molle per sciogliere la melata e liberarsi delle fumaggini. Se invece la causa dovessero essere gli afidi, il sapone molle \u00e8 generalmente sufficiente.<\/p>\n<p>Altra malattia segnalata dalle macchie nere \u00e8 la <strong>ticchiolatura,<\/strong> condizione provocata da funghi <em>Diplocarpon<\/em> o <em>Marssonina<\/em> in caso di piante ornamentali, o <em>Venturia<\/em> per le piante da frutto. La sua presenza \u00e8 segnalata da macchie nere vellutate che possono diventare crostose. Per fronteggiare questa condizione \u00e8 bene procedere con una regolare potatura delle foglie, per far filtrare aria e luce, ripulendo la pianta dalle foglie cadute. \u00c8 importante intervenire prontamente, rimuovendo le parti colpite e usando specifici prodotti antifungini.<\/p>\n<p>Ulteriore condizione patologica segnalata da macchie nere \u00e8 la <strong>septoriosi<\/strong>, che genera piccole macchie scure circolari circondate da un alone giallo. Provocata dalla <em>Septoria<\/em>, genere di funghi ascomiceti della famiglia <em>Mycospherellaceae<\/em>, si cura con l\u2019impiego di fungicidi fogliari specifici.<\/p>\n<h3>Macchie gialle<\/h3>\n<p>Anche le <strong>macchie gialle<\/strong> possono essere una spia di frequenti malattie. Tra di esse citiamo la <strong>clorosi ferrica, <\/strong>che causa un ingiallimento generalizzato delle foglie (le nervature rimangono verdi). Il trattamento di questa condizione pu\u00f2 essere fatto attraverso l&#8217;applicazione di sostanze acidificanti chimiche come il solfato di ferro o il solfato di ammonio. In commercio si trovano anche concimi organici biologici composti da zolfo, ferro, leonardite e un buon contenuto di sostanza organica. Citiamo anche la <strong>peronospora,<\/strong> una condizione che inizia con macchie gialle che poi diventano marroni, spesso accompagnate da una muffa biancastra sulla parte inferiore. Per il suo contrasto si consiglia l&#8217;uso di fungicidi come il mandipropamid, cimoxanil e fosetil alluminio, con prodotti a base di rame, come il rame ossicloruro e il rame idrossido.<\/p>\n<p>Infine, le macchie gialle potrebbero essere spia del <strong>virus del mosaico<\/strong>, cos\u00ec chiamato perch\u00e9 produce sulle foglie un caratteristico motivo a mosaico di aree gialle e verdi. \u00c8 possibile valutare positivamente interventi mirati come l&#8217;acido borico, o l&#8217;utilizzo di prodotti a base di rame.<\/p>\n<h3>Macchie bianche<\/h3>\n<p>In caso di <strong>macchie bianche<\/strong>, in buona parte dei casi potrebbe trattarsi di <strong>oidio<\/strong> (mal bianco), che forma una patina bianca polverulenta sulla superficie delle foglie. Si contrasta di solito con fungicidi a base di zolfo o di idrogenocarbonato di sodio, sostanza utile anche contro muffe e ticchiolatura. Citiamo in questa categoria anche gli <strong>aleurodidi, <\/strong>che lasciano macchie biancastre dovute alle loro secrezioni: le mosche bianche si possono contrastare pulendo le piante con sapone vegetale alla citronella.<\/p>\n<p>Le macchie bianche potrebbero essere altres\u00ec un sintomo di <strong>muffa grigia<\/strong> (<em>Botrytis<\/em>), una condizione che inizia con macchie biancastre che, con il passare dei giorni, diventano grigie e marcescenti. I trattamenti consigliati sono quelli con rame, zolfo, bicarbonato di sodio, estratto di equiseto, estratto di propoli, olio essenziale di timo o di cannella.<\/p>\n<h3>Macchie rosse e violacee<\/h3>\n<p>Infine, \u00e8 possibile che le foglie siano interessate anche da <strong>macchie rosse e violacee<\/strong>, che potrebbero essere un segnale di <strong>carenza di fosforo<\/strong>, che pu\u00f2 causare colorazioni di questo tipo, specialmente sulla pagina inferiore. Pu\u00f2 altres\u00ec trattarsi di <strong>antocianosi<\/strong>, che provoca arrossamenti dovuti a stress termici o idrici, o ancora di <strong>batteriosi<\/strong>: alcune forme possono manifestarsi con macchie rossastre o bordeaux.<\/p>\n<p>Si consideri tuttavia che la stessa patologia pu\u00f2 presentare colorazioni diverse nelle varie fasi di sviluppo e che le condizioni ambientali (umidit\u00e0, temperatura, esposizione solare) possono influenzare l&#8217;aspetto delle macchie. Pertanto, per una diagnosi accurata, \u00e8 necessario considerare anche altri fattori come la forma delle macchie, la loro distribuzione sulla pianta e la velocit\u00e0 di diffusione.<\/p>\n<h2>Controllare la consistenza e la forma delle foglie<\/h2>\n<p>Sulla base di quanto sopra abbiamo premesso, un secondo consiglio che possiamo dare ai nostri lettori \u00e8 quello di <strong>controllare la consistenza e la forma delle foglie<\/strong>.<\/p>\n<p>Una foglia sana dovrebbe infatti essere turgida e mantenere la sua forma naturale. Se invece le foglie appaiono accartocciate, bollose o deformate, allora potrebbe essere a causa di un&#8217;infestazione da insetti o di una malattia virale.<\/p>\n<p>Se poi le foglie diventano fragili e secche ai bordi, potrebbe anche trattarsi di un problema di irrigazione o di stress ambientale. Se infine le foglie diventano molli e acquose, potrebbero essere la spia di un&#8217;infezione batterica in corso.<\/p>\n<p>Ma come reagire?<\/p>\n<p>Precisiamo che, come tutti i trattamenti, anche i <strong>rimedi contro foglie molli o secche<\/strong> dovrebbero essere ponderati sulla base della specifica condizione e della tipologia di pianta che \u00e8 interessata da questo problema.<\/p>\n<p>Per esempio, una foglia molle potrebbe essere il risultato di un\u2019annaffiatura troppo frequente, che determina l\u2019accumulo di acqua nelle foglie, rendendole appunto di consistenza molle. Per prevenire questo fenomeno, o correre ai ripari, \u00e8 bene annaffiare la pianta solamente quando la pianta lo necessita, rispettando le indicazioni per la specifica tipologia di pianta.<\/p>\n<p>Se invece le foglie sono secche, il problema potrebbe essere l\u2019opposto, con una situazione di disidratazione che pu\u00f2 essere corretta annaffiando pi\u00f9 frequentemente il terreno o utilizzando appositi integratori per il suolo.<\/p>\n<h2>Monitorare la progressione dei sintomi<\/h2>\n<p>Per prendersi adeguata cura della propria pianta <strong>\u00e8 molto importante osservare come i sintomi si sviluppano nel tempo e su quali parti della pianta compaiono per primi. <\/strong><\/p>\n<p>Per esempio, se il problema inizia dalle foglie pi\u00f9 vecchie per poi spostarsi verso la parte superiore, potrebbe trattarsi di una carenza nutrizionale come quella di azoto. Se invece i sintomi appaiono prima sulle foglie pi\u00f9 giovani, potrebbe indicare una carenza di altri nutrienti come il calcio.<\/p>\n<p>\u00c8 anche utile monitorare la velocit\u00e0 con cui si diffondono i sintomi, perch\u00e9 aiuta a distinguere tra problemi ambientali (che tendono a colpire tutta la pianta contemporaneamente) e malattie infettive (che si diffondono gradualmente).<\/p>\n<p>Per comodit\u00e0 espositiva, abbiamo creato delle tabelle divulgative di pratica consultazione.<\/p>\n<p>Cominciamo con uno sguardo alle informazioni che possono essere ottenute dall\u2019osservazione della <strong>progressione della malattia in base alla posizione.<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"226\"><strong>Dai margini verso il centro della foglia<\/strong><\/td>\n<td width=\"415\">Pu\u00f2 trattarsi di carenza di potassio, che determina ingiallimento e necrosi che inizia dai bordi della foglia, o di eccesso di salinit\u00e0, che determina bruciature che partono dai margini della stessa. Anche la <em>Phytophthora<\/em> tende a generare marciume che avanza dai bordi, per poi procedere verso la parte centrale della foglia.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><strong>Dal basso verso l\u2019alto della pianta<\/strong><\/td>\n<td width=\"415\">Diverse sono anche le cause del peggioramento della malattia dal basso verso l\u2019alto della pianta. In questo caso pu\u00f2 infatti trattarsi di una carenza di azoto, che favorisce l\u2019ingiallimento delle foglie partendo da quelle pi\u00f9 vecchie, o di una carenza di magnesio, che parte dalle foglie basali. Ancora, potrebbe essere una spia di fusariosi, che determina proprio l\u2019ingiallimento e l\u2019appassimento che progredisce dalla parte inferiore.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><strong>Dall\u2019alto verso il basso della pianta<\/strong><\/td>\n<td width=\"415\">Differenti possono altres\u00ec essere le cause se la malattia si diffonde dall\u2019alto verso il basso della pianta. Pu\u00f2 infatti trattarsi di una condizione di carenza di calcio, che determina la deformazione delle foglie giovani apicali in modo prioritario, cos\u00ec come di una carenza di boro, che favorisce il decesso della vegetazione superiore. Infine, pu\u00f2 trattarsi di virosi, con una mosaicatura che spesso inizia dalle foglie pi\u00f9 giovani.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>In questa tabella cerchiamo invece di comprendere quali informazioni possiamo ottenere sulle condizioni di salute della pianta sulla base della <strong>velocit\u00e0 di progressione della malattia<\/strong>.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"226\"><strong>Rapida (24-48 ore)<\/strong><\/td>\n<td width=\"415\">Una rapida accelerazione dei sintomi della malattia \u00e8 tipica dei danni da gelo o da calore. Nel primo caso si tende a verificare un annerimento immediato dei tessuti, mentre nel secondo caso si verificher\u00e0 un appassimento improvviso. \u00c8 anche possibile che un deterioramento cos\u00ec rapido possa essere determinato da <em>pythium<\/em>, con il marciume delle radici che causa un rapido collasso della pianta.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><strong>Moderata (1-2 settimane)<\/strong><\/td>\n<td width=\"415\">Il deterioramento a ritmi moderati della pianta pu\u00f2 essere determinato da peronospora, oidio o alternariosi. Come abbiamo avuto modo di precisare negli scorsi paragrafi, i sintomi sono rispettivamente la diffusione di macchie in condizioni umidi, espansione di muffa bianca e progressione di lesioni necrotiche sulle foglie.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><strong>Lenta (pi\u00f9 di 3 settimane)<\/strong><\/td>\n<td width=\"415\">Una progressione cos\u00ec lenta della malattia pu\u00f2 essere determinata da gravi carenze nutrizionali, virosi, con manifestazione progressiva del mosaico, o batteriosi.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Infine, qualche informazione utile \u00e8 ottenibile anche mediante l\u2019<strong>analisi degli schemi e dei modelli di diffusione<\/strong>, che ci mostrano in che modo la malattia e i suoi sintomi visibili si diffondono sulla pianta.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"226\"><strong>Uniforme <\/strong><\/td>\n<td width=\"415\">Se la malattia si diffonde in modo uniforme su tutta la pianta potrebbe essere causata da stress ambientali (temperatura, umidit\u00e0), problemi alle radici o carenze nutrizionali consolidate.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><strong>A macchie<\/strong><\/td>\n<td width=\"415\">I sintomi delle malattie a macchie sono generalmente il risultato di malattie da funghi, attacchi di insetti o infezioni batteriche localizzate.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><strong>A settori<\/strong><\/td>\n<td width=\"415\">Il deterioramento delle piante a settori \u00e8 spesso il frutto di problemi di natura vascolare, marciume delle radici parziale o danni meccanici localizzati.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le foglie delle piante sono un importante segnalatore di malattie e varie condizioni di malessere delle specie vegetali. 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