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Malattie del kiwi: problemi più comuni e strategie di difesa

Malattie del kiwi

Il kiwi è un frutto molto diffuso, che vanta molteplici benefici a livello nutrizionale, ma allo stesso tempo risulta anche molto vulnerabile a diverse malattie. Il kiwi presenta due varietà; la più coltivata è conosciuta scientificamente come Hayward (classico kiwi di colore verde). Questo frutto si sviluppa in determinati contesti ambientali favorevoli: temperatura compresa tra -15°C e 20°C - 30°C; esposizione ai raggi solari; terreni permeabili e drenanti.

Nonostante queste condizioni, il kiwi rimane fortemente a rischio di malattie. Per questo motivo, si sottolinea l’importanza della prevenzione. In questo articolo ci occuperemo delle principali malattie che colpiscono il kiwi e delle strategie di difesa più efficaci.

Batteriosi del kiwi (PSA)

La batteriosi del kiwi, il cui acronimo “PSA” identifica il batterio responsabile della malattia Pseudomonas syringae pv. actinidiae. Questa patologia interessa entrambe le specie di kiwi, pertanto è considerata la malattia più pericolosa. Inoltre, essa rappresenta anche la malattia che si verifica con maggior frequenza nel territorio nazionale.

Quali sono gli indicatori della batteriosi?

I sintomi che si manifestano più frequentemente sono:

  1. Presenza di macchie necrotiche sulle foglie, che il più delle volte presentano il bordo di colore giallastro.
  2. Comparsa di essudati batterici biancastri, o tendenti al giallo.
  3. Possibili scurimenti interni del legno (evidenti quando il ramo viene tagliato).
  4. Graduale appassimento di gemme e giovani germogli, fino a seccarsi del tutto.
  5. Zone di disseccamento sia sui rami che sui tralci.
  6. Cedimento della pianta, nelle fasi più avanzate.

È importante specificare che questa patologia viene favorita da periodi freddi e umidi, e può peggiorare rapidamente in seguito ad eventi climatici che ne agevolano la diffusione. Tra questi, menzioniamo forti piogge, grandinate o gelate. Un altro momento critico è compreso tra la raccolta dei frutti e la caduta delle foglie. Anche in questo caso parliamo di un periodo caratterizzato da piogge e temperature ideali per il batterio. Quest’ultimo, infatti, si insinua facilmente tramite le ferite causate dalla raccolta dei kiwi e le microlesioni che si creano in seguito alla caduta delle foglie.

Durante i mesi invernali, è possibile che si creino essudati di colore rossastro, mentre in primavera si osservano disseccamenti florali e annerimento dei germogli. Possono inoltre verificarsi necrosi fogliari. In estate, invece, le foglie mostrano maculature nero-rossastre, segno evidente della presenza della malattia.

Nel caso in cui si dovesse individuare una pianta malata: è essenziale intervenire subito. In che modo? Si consiglia di asportare il ramo colpito oppure estirpare l’intera pianta quando l’infezione interessa il tronco.

Strategie di difesa contro la batteriosi

I metodi più efficaci per combattere la batteriosi del kiwi sono monitoraggio e prevenzione. Nel primo caso, azioni mirate permettono un intervento tempestivo, grazie al quale si limita la propagazione della batteriosi e si riducono i danni alle piante. Inoltre, una verifica assidua consente di identificare le condizioni climatiche più favorevoli per lo sviluppo del batterio, menzionate in precedenza. Anche la temperatura è un fattore chiave nella diffusione del batterio: se compresa tra 15°C e 25°C, accompagnata da pioggia, ne favorirà lo sviluppo. Un ulteriore elemento da tenere in considerazione è il periodo temporale: i momenti più favorevoli alla diffusione del batterio sono dall’inizio del pianto fino alla pre-fioritura, periodo in cui spesso si verificano piogge e le temperature sono basse. In queste condizioni i rami e i tronchi che presentano essudati possono contagiare facilmente altre piante, specie se in presenza di vento e forti acquazzoni. Anche l’acquisto di materiale vegetale certificato rappresenta un metodo di difesa contro PSA. In aggiunta, si raccomanda di evitare fertilizzazioni azotate troppo spinte.

Maculatura scura del kiwi: cause e sintomi

Questa patologia viene manifestata tramite macchie scure e di forma irregolare su foglie e frutti. Tali macchie possono amalgamarsi, formando grandi zone danneggiate che riducono la qualità commerciale del prodotto e ne ostacolano la crescita. Tra le principali cause, indichiamo l’azione di un fungo patogeno, responsabile della malattia, che si sviluppa in ambienti umidi.

Malattie fungine del terreno: marciumi radicali e deperimento

Tra le altre malattie che possono colpire il kiwi vi è il marciume radicale. Causato dal fungo Phytophthora, danneggia le radici del kiwi, limitando l’assorbimento di acqua e sostanze nutritive. I primi segnali della malattia riguardano la perdita di colore delle foglie e un generale rallentamento della crescita. In casi più gravi, la pianta può collassare. Il fungo prolifera in suoli poco drenati e sempre umidi. Per questo motivo, è fortemente raccomandato un buon deflusso dell’acqua e si consiglia di evitare ristagni.

L’Armillaria mellea, comunemente denominata “fungo chiodino”, è un altro patogeno molto pericoloso per la pianta del kiwi, ma anche per colture come pesco, albicocco, agrumi, olivo, vite e molte altre. Per quanto riguarda la difesa, non esistono cure chimiche, pertanto, le soluzioni sono rappresentate da prevenzione e gestione agronomica. Tra queste, miglioramento del drenaggio, assenza di ristagni idrici ed esclusione di sostanza organica fresca. Infine, utilizzare prodotti biodisinfettanti e microrganismi antagonisti (ad esempio Trichoderma) è utile a limitare la diffusione e a proteggere le piante sane.

Problemi fisiologici e carenze nutrizionali

La carenza di potassio, magnesio e ferro è un’altra causa di patologie. In particolare, la clorosi ferrica è dovuta alla carenza di ferro. Essa determina l’ingiallimento delle foglie. Più precisamente, non si tratta di scarsità di ferro, bensì di presenza di una forma del minerale che le piante non sono in grado di assorbire. In questo fenomeno, il calcio assume un ruolo chiave: se presente in grandi quantità, favorisce la formazione di composti di ferro non solubili.

Per prevenire ciò, bisogna anzitutto effettuare un’analisi del terreno, al fine di valutare il livello di calcio. Se la malattia è già presente, invece, è indispensabile irrigare le piante in primavera, e, se necessario, utilizzare fertilizzanti a base di microelementi e alte concentrazioni di ferro.

Parassiti del kiwi: quali sono e come contenerli

In questa sezione ci occuperemo dei principali insetti nocivi per il kiwi, che includono:

  • Eulia: lepidottero le cui larve danneggiano il kiwi, poiché intaccano la buccia, lasciando cicatrici. Possono persino provocare marciumi. Si ostacola usando il Bacillus thuringiensis.
  • Metcalfa: insetto che produce melata, responsabile principalmente di effetti negativi a livello estetico. Questa sostanza è prodotta anche dagli afidi. La melata altro non è che la secrezione di questi insetti. Oltre al danno estetico la melata può fungere da substarto per infezioni fungine. Si contrasta con sapone di Marsiglia o olio essenziale di arancio dolce.
  • Cocciniglia bianca: pericolosa soprattutto per i kiwi a buccia liscia. Si combatte grazie a olio minerale, pulizia manuale, o macerato di felce.
  • Cicalina verde: sottrae la linfa causando ingiallimenti e deformazioni delle foglie. I prodotti da utilizzare per rimuoverla sono gli stessi della metcalfa.
  • Ragnetto rosso: comporta decolorazioni e ragnatele Si consigliano macerati repellenti, come aglio o ortica.
  • Larve dei nottuidi: si nutrono di germogli giovani. Si fa riferimento anche in questo caso al Bacillus thuringiensis.
  • Halyomorpha halys: conosciuta come cimice asiatica, provoca deformazioni, necrosi dei tessuti e alterazioni della polpa, rendendo i frutti non adatti alla vendita. Trappole e insetticidi specifici sono necessari per eliminare questo parassita.

Strategie per ridurre i rischi

Alla luce di quanto affermato finora, si sottolinea l’importanza della prevenzione per salvaguardare le piante di kiwi. In aggiunta, la coltivazione del kiwi richiede attenzione costante, in quanto le minacce sopraelencate possono compromettere rapidamente produttività e qualità. Per questo, oltre alle pratiche agronomiche, è essenziale disporre di informazioni precise e tempestive sullo stato reale delle piante. Plantvoice nasce proprio con questo obiettivo: il dispositivo, inserito nel fusto, rileva in tempo reale lo stato di salute della pianta e ne monitora costantemente il benessere. Grazie ai dati che fornisce, diventa possibile individuare stress o squilibri intervenendo così nel momento più efficace. Plantvoice rappresenta quindi uno strumento innovativo per proteggere il kiwi e preservare la produttività nel lungo periodo.

 FAQ

  1. Perché il kiwi è particolarmente vulnerabile alle malattie?

Il kiwi è sensibile alle malattie in quanto ha bisogno di ambienti specifici per crescere, come temperature moderate, esposizione solare e terreni ben drenati. Nonostante queste condizioni, la pianta è suscettibile a diverse malattie che possono compromettere la sua salute.

  1. Come posso prevenire la batteriosi del kiwi (PSA)?

La prevenzione della batteriosi del kiwi include il monitoraggio costante delle piante, l’uso di materiale vegetale certificato e la protezione delle piante durante periodi critici. Inoltre, è importante evitare fertilizzazioni azotate eccessive, che potrebbero favorire lo sviluppo del batterio.

  1. Quali sono i sintomi principali della maculatura scura del kiwi?

La maculatura scura del kiwi si manifesta con macchie scure e irregolari su foglie e frutti, che possono unirsi a formare ampie zone danneggiate, compromettendo la crescita e la qualità del frutto.

  1. Come posso contrastare i parassiti che danneggiano il kiwi?

I parassiti come la cocciniglia bianca, la cicalina verde e il ragnetto rosso possono essere combattuti utilizzando rimedi naturali come olio minerale, sapone di Marsiglia, macerato di felce, o prodotti repellenti a base di ortica e aglio.

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